Due bossoli vuoti sono stati ritrovati in un plico tra la posta del Comune di Gioia del Colle.
Nella giornata di oggi in Comune, tra la posta in arrivo è stato rinvenuto dal capo del gabinetto del Sindaco, Grazia Orlando un plico senza l’annullo filatelico e con un indirizzo anomalo (ovvero non indirizzato a nessuno all’interno degli Uffici Comunali). Una volta aperto il plico all’interno era scritto un altro nome con una frase eloquente quanto minacciosa: “la vendetta è un piatto che va servito freddo”. E poi un foglio bianco e due bossoli vuoti.
Una volta informato il Sindaco Giovanni Mastrangelo, è stata inoltrata denuncia alla Compagnia dei Carabinieri di Gioia del Colle.
I particolari, ma non le generalità che sono state rinvenute sul e nel plico, sono stati chiariti nel corso di una conferenza stampa che si è svolta in Comune questo pomeriggio.
“I due nomi – ha spiegato Giovanni Mastrangelo – non sono per nulla riconducibili né all’Ufficio, né al Sindaco, né all’Amministrazione. Non abbiamo per nulla verificato se si tratti di nomi di fantasia, ma abbiamo consegnato tutto alle forze dell’ordine che stanno procedendo alle indagini del caso”.
Il plico, secondo gli inquirenti, sarebbe stato inserito da qualcuno a mano all’interno del plico destinato al Comune di Gioia del Colle, senza passare attraverso la normale procedura di spedizione postale.
Il primo cittadino di Gioia del Colle tuttavia si è detto sereno, ed ha confermato che in passato non ci sono stati episodi o possibili eventi che abbiano potuto avere come conseguenza le minacce ricevute quest’oggi.
“E’ del tutto evidente che ora occorre potenziare la sorveglianza del Palazzo Municipale – continua Mastrangelo – con telecamere che permettano di lavorare con tranquillità. Non mi turba tanto il fatto di quella lettera che ci è stata recapitata, quanto la facilità con cui si possano manomettere cose di questo tipo”.











