Il giornalista e scrittore Filippo Rossi sara’ mercoledi’ a Galatina per presentare il suo ultimo libro “Dalla parte di Jekyll, manifesto per una buona Destra” (Marsilio editore, 2019). Evento organizzato dal locale circolo di Andare Oltre, movimento civico fondato dal sindaco di Nardo’ Pippi Mellone.

Oltre all’autore, che e’ fondatore e responsabile del festival culturale Caffeina, studioso della destra italiana e collabora con il Fatto quotidiano, dialogheranno, raccontando la propria esperienza, quattro consiglieri comunali salentini, tutti provenienti dal mondo della destra, Pierantonio De Matteis (Galatina), Cristian Filieri (Lequile), Marcello Greco (Nardo’) e Emanuele Legittimo (Casarano).

Devo ringraziare gli organizzatori perche’ l’incontro, previsto per mercoledi’ prosismo, 4 dicembre, alle ore 18:30, nella Sala Contaldo – Palazzo della Cultura di Galatina, sara’ condotto dal sottoscritto, direttore di Pugliain.net.

Il libro

Centonovanta pagine in cui l’autore sviluppa una approfondita riflessione sulle Destre italiane e sulla possibilita’ di svilupparne una alternativa a Salvini e Meloni che sia laica, realista, autorevole ma non autoritaria, capace di dare risposte alle sfide della modernita’. Rossi paragona quest’area politica al racconto di Stevenson Lo strano caso del Dottor Jekyll e di Mister Hyde. Cosi’, come all’interno del personaggio dell’opera convivono personalita’ il buona e cattiva, allo stesso modo secondo l’autore esiste una buona destra e una cattiva.

Il giornalista propone una sfida “ambiziosa”: un viaggio alla ricerca di una destra aperta e accogliente, che parli a cuore e cervello e non alla pancia del Paese.

Rossi si sofferma, anche su alcuni aspetti che coinvolgono piu’ in generale la politica e la sua decadenza come la venuta meno delle elite e sulla “vocazione” weberiana che il politico deve avere o, ancora, sulla necessita’ di salvaguardare il principio del divieto di mandato imperativo. Alla crisi della politica, l’autore risponde con la ricerca della bellezza.

Anche la politica, secondo l’autore, e’ stata contagiata dalla visione consumistica ed e’ anch’essa schiava del temporary. “Viviamo nell’eterno presente che cancella il passato e rende inutile pensare al futuro”.

Insomma, Rossi, chiede alla Destra di osare l’inosabile, chiede di essere avanguardia, che torni a sognare, che abbia una meta.

Questi e tanti altre riflessioni fanno del libro scritto dal fondatore di Caffeina un pamphlet certamente appassionato e provocatorio e, al tempo stesso, utile a sviluppare riflessioni interne ad un mondo politico culturale.

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Fabio Paparella
Giornalista pubblicista dal 2008. Ha scritto per Cuore Impavido (periodico universitario), Puglia d'oggi e Puglia in che dirige dal 2009. Appassionato di Puglia e innamorato di Bari, dove vive e lavora come funzionario Anci Puglia. Fondatore dell'associazione Scritture digitali. Cerca qualcuno disposto a cambiare insieme lo stato delle cose...