La Provincia di Lecce dichiara guerra agli sporcaccioni e lo fa con l’artiglieria pesante. Scendono in campo i droni. Chi butterà immondizia per strada o brucerà rifiuti nelle campagne dovrà stare attento non solo alle foto-trappole, ma da questo momento anche ai droni che volano nei cieli del Salento. Sarà un buon aiuto per chi deve controllare, multare e far rispettare la pulizia e l’ordine pubblico.
Il Presidente della Provincia Stefano Minerva ha dato mandato a Palazzo dei Celestini per l’acquisto degli strumenti che si alzeranno in volo già dall’inizio del 2020. Il comandante della Polizia Provinciale Antonio Arnò guiderà le operazioni. I suoi uomini, dal canto loro, hanno iniziato a seguire dei corsi per l’utilizzo dei mezzi e non solo. Anche per apprendere delle tecniche di individuazione del reato. I droni, come è ovvio che sia, poi, agevolano le operazioni di spionaggio nelle campagna, spesso inaccessibili, dove si bruciano i rifiuti, si appiccano roghi, si inceneriscono gli scarti.
A ciò va aggiunto l’acquisto di altre 12 foto-trappole da mettere a disposizione delle Forze dell’Ordine per rendere il lavoro ancora più proficuo. Il comandante Arnò ha definito l’apparecchiatura all’avanguardia che rende più incivisa e puntuale la repressione e la prevenzione. Il comandante Arnò ha, inoltre, individuato alcune zone come le più colpite dagli sprocaccioni: una tra tutte è nei pressi dell’aeroporto di Galatina, zona industriale di Soleto. Un’arteria che, al netto delle imponenti operazioni condotte per pulire, si ritrova spesso con cumuli di immondizia che creano delle vere e proprie discariche a cielo aperto.
Un territorio bello e apprezzato dai turisti come il Salento non può essere ostaggio di chi non ama la propria terra e preferisce rovinarla giornalmente. La guerra agli sporcaccioni va avanti e non sarà per nulla facile, ma il segnale della Provincia è di massima attenzione e decisione.








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