I frantoi non accettano quasi più i conferimenti di olive da parte dei produttori, a causa sia del crollo dei prezzi dell’olio di oliva cheper una iper produzione di quest’anno, ed intanto sta per arrivare da parte dell’Italia e dell’Europa il via libera all’acquisto di una grossa quantità di olio tunisino per aiutare l’economia del paese nordafricano.
Sulla situazione è intervenuto, con un appello, il capogruppo di Forza Italia alla Regione Puglia, Nino Marmo.
“L’anno scorso l’olivicoltura pugliese ha pagato a caro prezzo la scarsa produzione di olio a causa delle gelate del 2018. Quest’anno abbiamo una situazione diametralmente opposta ma che, per i ben noti problemi strutturali del settore, sta producendo effetti altrettanto nefasti. L’attuale iper produzione di olive, infatti, non trova sbocco con i frantoi che, da quanto ho appreso, in questi giorni si stanno rifiutando di ricevere le olive raccolte perché hanno capacità di molitura al limite e i serbatoi pieni di olio che non riescono a vendere. Questo è causato da un blocco del mercato perché i confezionatori aspettano un ulteriore calo del prezzo dell’olio visto che in questi giorni la Spagna sta andando nel pieno della produzione”.
Un gioco al ribasso che rischia di produrre effetti devastanti, ancor più perché fra pochi giorni si apriranno le aste per l’acquisto di olio tunisino.
Come sappiamo l’Italia, insieme agli altri Paesi europei, si è impegnata anni fa a sostenere l’economia dei paesi del nord Africa attraverso l’acquisto di cereali, riso e olio d’oliva, “ma adesso questa decisione – sottolinea Marmo – in presenza di un contesto mutato, rischia di compromettere seriamente un assett fondamentale del nostro Paese e della nostra Regione”.
“Credo sia doveroso – insiste – che il ministro delle politiche Agricole e tutto il Governo prendano in considerazione l’ipotesi di agire a livello europeo per rinviare di un anno i termini delle aste per l’acquisto dell’olio dal nord Africa, in particolare dalla Tunisia. Questo permetterebbe nell’immediato di tamponare una situazione complicata e lanciare un segnale forte sia ai confezionatori sia alla grande distribuzione che continuano a voler far crollare i prezzi delle contrattazioni. Inoltre, scarsa utilità e successo sembrano avere i bandi europei per l’ammasso. Al tempo stesso, mentre aspettiamo ancora i decreti attuativi per destinare le risorse già stanziate per le gelate de 2018, auspico che anche la Regione si muova insieme al Governo per elaborare un nuovo Piano Olivicolo Nazionale, oggi quanto mai necessario”











