HomeEconomia & Sviluppo"Accogliere l'altro senza pregiudizi" è il concorso scolastico dedicato ad Antonella Diacono

“Accogliere l’altro senza pregiudizi” è il concorso scolastico dedicato ad Antonella Diacono

Saggi e video realizzati dagli studenti per per combattere disagio e pregiudizi in memoria della piccola Antonella Diacono.

Un’occasione per riflettere sul valore dell’accoglienza, dell’importanza di aprirsi all’altro senza pregiudizi per aiutare i ragazzi a superare l’isolamento, l’impossibilità di raccontarsi, di essere compresi. Perché spesso l’altro è il nostro compagno di banco, un vicino di casa o chi arriva dall’altra parte del mondo, chiunque sia in difficoltà e non trova la capacità e la forza di chiedere aiuto. Questo insegnano le parole di Antonella Diacono, che si è tolta la vita a soli 13 anni dopo una battaglia silenziosa per invitare gli altri all’accoglienza e di cui oggi si vuole raccogliere il testimone. “Andate contro i pregiudizi – scriveva – e quando si rivelano corretti continuate a scavare, perché ciò che gli altri pensano di noi si attacca come una seconda pelle. E allora combattete”.

Da qui nasce l’idea del concorso scolastico regionale intitolato ad Antonella Diacono, presentato ieri mattina nella sede del Consiglio regionale della Puglia, dal Garante regionale dei diritti dei minori, Ludovico Abbaticchio, dal presidente Anto Paninabella OdV e padre di Antonella, Domenico Diacono, dal coordinatore area Sud direzione politiche sociali della Coop. Alleanza 3.0, Giovanni Pagano e dalla dirigente provinciale dell’USR Puglia, Giuseppina Lotito.

Il concorso sarà l’occasione per promuovere la cultura del dialogo, dell’inclusione e dell’empatia. L’accoglienza di cui parla Antonella non è una passiva accettazione o sopportazione dell’altro, ma fatica nello scavare sotto la superficie, rompendo quei pregiudizi che ci impediscono di avere un rapporto sincero. Prendersi cura di chi ci è vicino vuol dire non lasciare mai nessuno indietro.

“Siamo contenti che questo progetto abbia raggiunto un respiro regionale – ha detto Domenico Diacono, il papà di Antonella – e speriamo che possa coinvolgere e stimolare il maggior numero di ragazzi possibile. Antonella ci ha lasciato una indicazione su cosa poter fare per migliorare la vita di chi ci sta accanto, che magari soffre come soffriva lei facendoci riflettere su quanto ci sia bisogno di prenderci cura gli uni degli altri. Con questo concorso non cerchiamo nuovi scrittori, o registi, ma invitiamo le scuole a trovare il tempo di dare spazio a questo semplice messaggio: andiamo oltre i pregiudizi, oltre le maschere, incontriamo realmente chi ci è vicino”.

“Il compito del Garante – ha spiegato Ludovico Abbaticchio – è quello di tutelare e promuovere i diritti dei minori e degli adolescenti in tutti gli ambiti della vita sociale, anche in relazione alle nuove tecnologie e ai fenomeni migratori. E il pensiero non può non andare a quanti in questi giorni sono impegnati a Taranto nelle operazioni di accoglienza dei migranti. Per questo abbiamo accolto con favore l’idea di sostenere un progetto che tenga insieme istituzioni, privati, scuola, famiglia nel comune obiettivo di far riflettere i ragazzi sull’importanza dell’inclusione, del dialogo, dell’empatia. Bisogna essere propositivi nei confronti dei giovani, lavorare affinché il loro diritto a potersi realizzare come individui trovi la giusta attenzione e si concretizzi in azioni concrete. Questa iniziativa vuole essere pertanto uno stimolo a “sperimentare” nuove forme di collaborazione che possano diventare prassi condivise anche dagli enti locali”.

L’impegno a finanziare il concorso – ha sostenuto Giovanni Pagano – serve a dare valore al legame con il territorio e il tessuto sociale, e nasce proprio dalla segnalazione di una socia volontaria che ha operato da “sentinella”. L’importanza di questo progetto risiede non nello spirito competitivo, ma nella volontà di coinvolgimento dei giovani, a cui stiamo dedicando anche un’iniziativa in programma il 20 novembre in occasione della Giornata dei diritti dei bambini”.

“La scuola deve essere in grado di intercettare i bisogni dei ragazzi – ha concluso Giuseppina Lotito – ed è tra i luoghi deputati al lavoro di acquisizione della consapevolezza di ciò che accade e all’elaborazione di strumenti per comprenderla e affrontarla. Creare occasioni di riflessione e confronto non può che essere positivo”.

Il concorso, organizzato dall’Associazione Anto Paninabella OdV, finanziato dal Garante Regionale per i Diritti del Minore della Regione Puglia e dalla COOP Alleanza 3.0 e patrocinato dall’Ufficio Scolastico Regionale, è rivolto agli studenti delle scuole secondarie pugliesi di primo e secondo grado. Due le sezioni: produzioni letterarie e artistiche/multimediali. Verranno premiati i primi tre classificati delle quattro graduatorie, e le quattro scuole di provenienza dei primi classificati. Si può partecipare sino al 31 marzo 2020.

Il bando di concorso è disponibile all’indirizzo: www.paninabella.org/concorso-regionale-antonella-diacono

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Redazione
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