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Bari, a San Nicola il Magnificat di Bach

Il Magnificat di Johann Sebastian Bach nella Basilica di San Nicola: una magica combinazione, prevista a Bari, lunedì 21 settembre alle ore 20.30 (ingresso libero), con la firma di Oriente Occidente, il festival della rete Orfeo Futuro (sostenuta da Puglia Sounds) che vanta la guida di Sabino Manzo, che veste anche i panni di direttore dei cantanti Tiziana Falco (soprano), Tiziana Portoghese (mezzosoprano), Sebastiano Giotta (tenore) e Giuseppe Naviglio (baritono), dell’Orchestra barocca Santa Teresa dei Maschi, del Coro della Polifonica Barese Biagio Grimaldi e dell’ensembleFlorilegium Vocis in questo concerto da sentire e da vedere realizzato in collaborazione con l’iniziativa Notti Sacre, per la quale sarà eseguita un’altra pagina di Bach: l’Oratorio di Pasqua BWV 249 – composizione forse meno nota ma altrettanto significativa di Bach – sinora mai ascoltata a Bari.

Al di là del significato religioso di queste composizioni immortali, le musiche del Magnificat e dell’Oratorio di Pasqua si presentano emozionanti e coinvolgenti. Con gli strumenti storici a ricreare la magia del suono dell’epoca di Bach nello scenario maestoso della basilica di San Nicola, dove nel corso del concerto – parte di un ciclo intrapreso dalla Cappella di Santa Teresa dei Maschi nell’ambito del progetto Soli Deo Gloria – risuoneranno le note di uno dei capolavori assoluti del genio di Eisenach, del quale l’Orchestra Santa Teresa dei Maschi aveva eseguito la Passione secondo Giovanni lo scorso marzo. Sebbene tutte le composizioni della sterminata produzione di Bach siano di altissimo livello, ve ne sono alcune, infatti, che svettano per la ricchezza della materia musicale. Tra queste si colloca il Magnificat BWV 243. I solisti e il coro sono protagonisti insieme ad un’orchestra dall’ampioventaglio timbrico che comprende, oltre agli archi, tre trombe, due oboi, l’oboe d’amore, il fagotto e itimpani.

Il Magnificat, che con la Messa in si minore costituisce una delle due principali composizioni in lingua latina di Bach, è una cantata sacra composta su testo tratto dal cantico contenuto nel primo capitolodel Vangelo secondo Luca, con il quale Maria loda e ringrazia Dio perché ha liberato il suo popolo. Bach compose una prima versione in mi bemolle maggiore nel 1723 per i vespri di Natale a Lipsia, versione che conteneva numerosi testi natalizi. Nel corso degli anni il compositore rimosse i brani specifici per il Natale in modo da rendere il Magnificat eseguibile durante tutto l’anno. Inoltre Bach traspose il brano da mi bemolle maggiore a re maggiore, tonalità più adatta per le trombe. E la nuova versione, quella oggi conosciuta, venne eseguita per la prima volta nella Thomaskirche di Lipsia il 2 luglio 1733.

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Redazione
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