Questa mattina le parole del capitano del Bari Migjen Basha avevano scosso la tifoseria biancorossa. In un’intervista alla testata svizzera 24heures.ch, il centrocampista albanese aveva parlato della sua esperienza in biancorossa, adombrata da preoccupazioni per il futuro della società biancorossa e con il problema dello stipendio non pagato da Febbraio. Una traduzione evidentemente errata delle parole di Basha, che nel pomeriggio, ai microfoni di Radio Selene, ha voluto chiarire la propria posizione.

“Non mai detto di non ricevere lo stipendio da Febbraio. La cosa è andata diversamente. In quell’intervista alla testata svizzera ho solo detto che in Italia ci pagano ogni tre mesi e l’intervistatore si è stupito della cosa perché nel suo paese lo stipendio ai calciatori è mensile. Tutto qua”. Chiarito l’equivoco restano per Basha le preoccupazioni per il futuro biancorosso ma anche le tensioni del recente passato legato, soprattutto, al finale di Cittadella-Bari in occasione della sfida preliminare dei playoff di serie B.

Cittadella.“Di errori ne abbiamo fatti tutti. – ha detto Basha – Io, i miei compagni e la società. Ma giocare in casa, con due risultati utili su tre, cambia certamente le cose. E ti fa arrabbiare perché se avessimo saputo della penalizzazione dall’inizio sarebbe stato diverso e nessuno avrebbe detto nulla”. Basha si riferisce alle rassicurazioni del presidente Giancaspro fatte alla squadra in occasione del deferimento della società per il mancato pagamento dei contributi. “In una conferenza stampa, mi è stato chiesto il mio stato d’animo riguardo al deferimento. Ho risposto che ero tranquillo, perché la dirigenza ci aveva tranquillizzati”.

Futuro.“Tra me e la società non c’è nessuno strappo. – conclude Basha durante la trasmissione Passione Bari a Radio Selene – Io ho detto solo la verità. Se il presidente avesse detto subito la verità sarebbe stato meglio per tutti. Ma quello che ho detto ai microfoni l’avrei detto anche in privato al presidente”. ma Basha non chiude le porte al Bari ed esprime la sua intenzione di rimanere nel Club di strada Torrebella. Il suo contratto è in scadenza il 30 giugno. Lui rimanda la decisione al Bari ma sembra chiaro ormai che dopo il suo sfogo sarà difficile rivederlo indossare la casacca biancorossa anche nella prossima stagione.

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