Con una prestazione non certo brillante, il Bari supera la Ternana per tre reti a una e si porta in zona playoff all’ottavo posto in solitaria a due punti dal Perugia quinto. Le strategie pre partita di rito dovevano solo essere tali ma la Ternana ha fatto paura sul serio, perché dopo il vantaggio biancorosso di Brienza e l’espulsione, corretta, di Coppola i padroni di casa non riescono ad incidere come dovrebbero e lasciano campo agli ospiti, fino al gol del momentaneo pareggio firmato dall’ex Di Noia. La qualità del tridente biancorosso ha poi allontanato ogni nube regalando a Colantuono la quinta vittoria casalinga della sua gestione.

Tre, invece, i gol consecutivi di Floro Flores in maglia biancorossa. Finalmente è lui l’attaccante che la piazza barese chiedeva da tempo. Certo coadiuvato da un Galano (secondo gol consecutivo in casa) in grande spolvero e, non più una novità, un Brienza di classe superiore. Bene, ma a corrente alternata, anche il centrocampo con Basha ottimo regista e con Macek, vera scoperta del campionato. Il gioiellino juventino sta affrontando una piazza esigente come quella del Bari in un campionato arcigno nel migliore dei modi, con grande personalità e con prestazioni eccellenti in entrambe le fasi. Da rivedere la partita di Salzano, discreta in fase di interdizione ma non buona in fase di appoggio alle punte.

Quello odierno è un risultato che conta poco nella lettura complessiva del gioco biancorosso. Non è contro la Ternana che il Bari deve dimostrare quanto vale. I rischi, certo, devono essere presi il meno possibile e contro la penultima in classifica non si possono permettere incertezze. Sarà però la prossima sfida contro il Benevento allo stadio Vigorito a determinare il campionato del Bari. Un risultato positivo contro una squadra così ostica darebbe una grande spinta in classifica e al morale dei galletti.

Ancora una volta soddisfatto Stefano Colantuono: “Ci deve servire da lezione l’1-1. – dice – Nel primo tempo mi ero arrabbiato perché avevo l’impressione che stavamo diventando leziosi, infatti paradossalmente abbiamo giocato meglio in undici contro undici che in inferiorità numerica. Dobbiamo essere sempre attenti, così come nelle fasi finali non dobbiamo concedere nulla perché anche il 3-1 non ti dà garanzie. Abbiamo avuto un grande approccio alla partita ma possiamo fare anche meglio. Poi abbiamo gestito bene la gara e dopo il pareggio siamo stati bravi a reagire. Galano, Brienza, Floro Flores, sono giocatori che garantiscono qualità in ogni momento della partita. Macek? Diventerà un grande centrocampista. Giocare in una piazza che ha grandi aspettative non è facile e lui lo sta affrontando alla grande. Oggi ho mandato in tribuna Moras ma gli ho visto mettere una fascia al piede di Tonucci prima della partita. Per me sono segnali importanti perché significa che tutti insieme vogliono raggiungere l’obiettivo. Benevento sarà un bel test ma sarà Aprile il momento che definirà le cose”.

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