Nel Bari di Stefano Colantuono la lista, tra infermeria e squalifiche, è davvero lunga. Ben nove gli assenti per la gara di domani al San Nicola contro l’Avellino. Una situazione che porterà il tecnico biancorosso necessariamente a stravolgere la formazione dei galletti. Il Bari infatti potrebbe partire con un 3-5-2 con Tonucci, Capradossi e Daprelà in difesa, Fedato (o Doumbià), Romizi, Yebli, Brienza e Scalera a centrocampo e Maniero e Furlan in attacco. Questa l’ipotesi di formazione per Colantuono che non rischierà dal primo minuto Fedele e De Luca.

“Meno siamo, meglio stiamo”. Così esordisce, ironicamente, Colantuono parlando dell’emergenza numerica in formazione. “Non mi era mai capitata una situazione simile ma sulla formazione devo ancora riflettere in queste ore. Su Fedele attendo ancora 24 ore per valutare le sue condizioni. Così come per De Luca. Siamo pochi e non posso rischiare di inserire giocatori, dal primo minuto, che rischiano di essere sostituiti troppo presto”.

Sarà necessario quindi attingere dalla Primavera. Ben cinque i volti nuovi per domani con Gernone, Turi, Scalera, Yebli e Abreu. “Qualcuno troverà spazio, – dice Colantuono – per loro è un bel banco di prova e domani i giovani devono dimenticarsi di essere giovani giocandosi questa chance. Ma con questo non voglio caricarli di troppa responsabilità”.

“Di motivazioni bisogna trovarne sempre. E in questa situazione bisogna trovarne ancora altre. Siamo in difficoltà numerica ma 11 li abbiamo trovati, i ragazzi sono molto concentrati e mai come in questa circostanza facciamo un appello alla tifoseria che ha fatto sempre la differenza. Chiediamo di sopportare qualche errore di troppo perché siamo in difficoltà. Però chiedo di darci un supporto ancora maggiore rispetto al solito”.

Domani è l’Avellino di Walter Novellino l’avversario di turno: “Walter è un caro amico e un allenatore molto preparato. Probabilmente è il peggior avversario che ci possa capitare in questo momento”.

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