Mentre Bari è imbiancata dalla neve, il club di Cosmo Giancaspro mette a segno un altro colpo. Si tratta di Vittorio Parigini, arrivato in Puglia con la formula del riscatto e del contro riscatto in favore del Torino. Il classe ’96 originario di Moncalieri ritorna dunque in serie B dopo l’ottima esperienza a Perugia durata due anni. “Colantuono mi ha convinto in dieci minuti. – dice Parigini – Già in estate avevo ricevuto un’offerta dal Bari ma ho voluto tentare il grande salto in A. Non ho esitato ad accettare Bari che è una piazza ambiziosa. Punto a segnare dieci reti con la casacca biancorossa”.
Prima del Bari, il Chievo: “Sono contento di aver passato sei mesi al Chievo, ringrazio tutti per l’opportunità concessami. E’ una società piccola, ma seria. Lì però forse sono stato condizionato dal modulo perché non sono una punta e quindi non trovavo molto spazio. Sono nato più come esterno offensivo, nel 4-3-3 o nel 4-4-2”.
Parla di giovani Parigini: “Ultimamente in Italia ne stanno giocando tanti, basti pensare a Kean o a quelli dell’Atalanta. A Torino non c’è stata alcuna bocciatura da parte di Mihajlovic, coi giocatori che ci sono li avrei trovato poco spazio a disposizione. Stessa cosa se fossi andato in altri club della massima serie. La B, comunque, resta un trampolino di lancio importantissimo”.
Parigini è stato allenato da due ex tecnici biancorossi, da Rolando Maran e da Andrea Camplone. E dice: “Con Maran non ho avuto modo di parlare del Bari, è stato deciso tutto all’ultimo. Mi ha chiamato Camplone perché mi voleva a Cesena ma quando ha saputo di Bari mi ha comunque detto che la piazza barese avrebbe fatto al mio caso. Pertanto lo ringrazio per le belle parole spese per me. Ho avuto contatti telefonici anche con mister Colantuono, mi ha fatto sentire subito uno della squadra”.




















