Campionato, nuovo allenatore e mercato. Sean Sogliano cerca di rispondere a tutti i dubbi che hanno segnato la stagione appena passata e prova a dare un volto nuovo alla prossima. Se Colantuono è immediatamente sparito da Bari e il presidente è impegnato far quadrare i conti del club, ad oggi il ds biancorosso è l’unico a cercare di dare spiegazioni. “Io la faccia l’ho sempre messa e se sono qui è per prendermi le mie responsabilità. – dice Sogliano – Noi però ci abbiamo provato a vincere, forse alla rinfusa, ma ci abbiamo provato”. Una conferenza che non ha risparmiato stoccate, frecciatine ma anche indicazioni sul prossimo futuro.
Il campionato. “Non mi aspettavo questa fine. Ero davvero convinto che questa squadra potesse arrivare nelle prime otto. Se non ci siamo riusciti è colpa certamente nostra. Poi succede che se la squadra vince l’allenatore è un fenomeno ma quando perde la squadra è scarsa. No, non è vero. Quando si vince e quando si perde è merito e colpa di tutti, nessuno escluso. E quando si perde è molto più facile andare via che rimanere”.
Permanenza a Bari. “Non resto solo perché ho un contratto, non mi sono mai fatto problemi a stracciare un contratto con una società. C’è poi chi va alle Maldive e chi rimane a lavorare. Ho voglia ancora di lavorare qui a Bari. E infine me l’ha chiesto il presidente di rimanere e io voglio dargli una mano”.
Colantuono e Stellone. Colantuono non mi ha ringraziato? Non abbiamo mai avuto problemi, ho sempre cercato di aiutarlo. E su Stellone, se ho qualcosa da dire, le dico in faccia, non in sala stampa. Stellone ha ragione, abbiamo una mentalità completamente diversa e ne sono felice. Se ho fatto degli errori, li ho fatti in buona fede”.
Nuovo allenatore e mercato. “Non dobbiamo aver fretta di sceglierlo. – continua Sogliano – Voglio trovare uno con una mentalità ben precisa e che la sappia trasferire ai giocatori. Vorrei un allenatore che abbia idee tattiche propositive e che quindi possa entusiasmare i tifosi, farli tornare allo stadio e giocarsi le proprie carte. Per il mercato vedremo quando arriverà il nuovo allenatore. Il budget? Non lo so ancora ma non mi lamento. Certe operazioni il Bari certamente non se le può permettere ma sicuramente può trovare giocatori che gli assicurano certe plusvalenze”.
Il futuro. “Non dobbiamo raccontare frottole. Se è una società che fa 7 anni di B significa che si è infognata nelle problematiche della categoria. Per questo la gente si aspetta molto da me e io ne sono contento. Dobbiamo ripartire oggi ma non con l’unico obiettivo che è la serie A. Non siamo in grado di promettere questo. Siamo in grado di dare il massimo, certo. Ma dobbiamo essere sinceri, dobbiamo partire a fari spenti e mettere tutto in ogni partita”.




















