Ieri pomeriggio il Bari ha pagato, attraverso un conto diverso da quello presente presso la Banca Popolare di Bari, con sede a Locorotondo e regolarmente denunciato alla Lega di Serie B, tutti gli stipendi relativi alle mensilità di marzo, aprile e maggio, ottemperando ad una delle clausole indispensabili all’iscrizione al prossimo campionato di Serie B e scongiurando, così, la penalizzazione in vista del prossimo campionato.
Ma le acque non si sono del tutto calmate. Il club del presidente Cosmo Giancaspro, dopo l’assemblea straordinaria del 15 giugno, è obbligato a ricapitalizzare il capitale sociale entro il 7 luglio e a versare entro il 30 giugno i contributi e le ritenute. Infine, e non oltre il 16 luglio, i bilanci dovranno essere uniformati ai parametri richiesti da Lega e Federcalcio.
L’incertezza creatasi in queste ultime settimane ha però portato con sé tutte le conseguenze del caso. Il Bari è senza un allenatore e giunge alle porte del calciomercato estivo e della partenza per il ritiro pre campionato senza, di fatto, una rosa.
Oltre ai tanti giocatori in scadenza il 30 giugno (Gori, Berardi, Diakitè, Morleo, Cassani, Basha, Brienza, Kozak e Nenè), tanti altri pezzi pregiati sono in procinto di essere ceduti come il terzino Anderson, il mediano Henderson, il portiere Micai e l’esterno d’attacco Galano.




















