Domenica 1 settembre è già Lecce-Verona: primo scontro salvezza della stagione. Ovviamente il campionato è appena iniziato e il cammino è ancora lungo, ma da quello che si è visto nelle prime battute si prospetta un torneo difficilissimo e l’obiettivo salvezza deve essere costruito con attenzione e senza lasciare nulla al caso. Lo sa bene Liverani che nel dopo-gara di San Siro ha parlato di Obiettivo-40 punti.
Se l’esordio non è stato positivo in termini numerici (4-0 subito e 0 punti portati a casa) lo è stato sicuramente per atteggiamento e modo di stare in campo. Si sapeva al contempo che l’Inter era un avversario fuori portata e che non sono le gare contro le big a contare. Si sapeva anche che dalla seconda giornata tutto sarebbe cambiato. Al Via del Mare arriva l’Hellas Verona, che condivide con il Lecce lo status di neopromossa nonché la lotta per la salvezza. L’esordio degli scaligeri non è stato negativo, benché dopo pochi minuti le cose si fossero messe male. Dal 13esimo minuto, infatti, il difensore Dawidowicz ha lasciato i suoi in 10 uomini procurando un rigore e facendo presagire che la gara sarebbe stata in salita. In realtà la squadra veneta è riuscita a rimontare lo 0-1 grazie a una magistrale punizione dell’acquisto Veloso e a conquistare un punto che serve sicuramente per morale e classifica. Un avversario tutt’altro che materasso, quindi, al di là dei giudizi emessi da chi ha stilato le prime classifiche e quotazioni in previsione del campionato.
Non sarà solo il Verona, però, ad avere uno squalificato. Anche Farias è stato fermato dal giudice sportivo per il suo intervento scomposto che gli è costato il cartellino rosso all’esordio.
L’anno scorso Lecce e Verona hanno dato spettacolo nel campionato cadetto e, anche se i veneti sono stati promossi all’ultimo soffio grazie ai play off, hanno dimostrato di essere tra le squadre meglio messe in campo. Ora, ovviamente, il discorso cambia dal momento che la Massima Divisione è tutt’altra storia. C’è da giurare però che le due compagini si daranno ancora battaglia per conquistare un posto al sole anche quest’anno.
Le probabili formazioni
Liverani, che in settimana ha provato diverse soluzioni durante gli allenamenti a porte chiuse, potrebbe rimescolare le carte rispetto a San Siro, anche perché hanno lavorato a parte La Mantia e Lapadula che vanno valutati all’ultimo minuto. In panchina al Meazza sedevano giocatori che potenzialmente potrebbero essere tutti titolari, da Mancosu a Tabanelli, da Vera a Shakhov, da Riccardi a Vigorito. Prevedere una formazione contro il Verona, dunque, non è semplice. Le certezze dovrebbero essere Lucioni perno della difesa e, per quello visto in campo, Falco. Rispoli e Benzar dovrebbero andare in ballottaggio per un posto sulla fascia destra, anche se entrambi, per caratteristiche di gioco potrebbero ricoprire il ruolo di centrale. Più probabile, però, che il secondo centrale sia uno tra Rossettini e Dell’Orco (se dovesse superare i guai fisici), vista anche l’assenza di Meccariello. A sinistra, salvo sorprese, spazio a Calderoni. Le alternative o Vera o lo stesso Dell’Orco. A centrocampo i fedelissimi dell’anno scorso Petriccione, Tachtsidis e Majer hanno fatto il loro esordio anche in A. Al netto del probabile nuovo arrivo a centrocampo, Shakhov, Mancosu e Tabanelli lotteranno per conquistarsi un posto in linea mediana. In attacco sembrano esserci i problemi maggiori come detto. In caso di assenza di uno dei due attaccanti, l’alternativa più naturale potrebbe essere Falco promosso a seconda punta con Mancosu nel ruolo di trequartista. Nel caso dovessero fermarsi tutti e due i problemi sarebbero maggiori.
L’Hellas Verona si schiera in maniera spregiudicata. Juric opta solitamente per un 3-4-2-1 anche se i due laterali di centrocampo sono spesso difensori camuffati da ali. Quindi in fase difensiva spesso diventa un 5-4-1. Numerose le assenze in casa scaligera con Crescenzi e Badu ancora fermi ai box per infortunio così come Di Carmine, a cui va aggiunto il difensore polacco squalificato. Juric recupera, però, Vitale che ha saltato il primo match. Bocchetti o Gunter si giocano un posto al centro della difesa accanto a Rrahmani e Kumbulla. Il centrocampo appare il reparto più carico di qualità con Veloso e Handerson. Faraoni e Lazovic dovrebbero agire sulle fasce anche se Vitale potrebbe reclamare un posto sulla fascia sinistra. I due trequartisti potrebbero essere Zaccagni e Verre con Tutino prima punta e Pazzini ancora in panchina.
Fischio d’inizio domenica sera ore 20.45 stadio Via del Mare. Sarà la prima uscita nel nuovo stadio ristrutturato e messo a norma.




















