E’ un’Atalanta formato Champions quella vista quest’oggi contro il Lecce. Troppo forte, ben organizzata, aggressiva, cinica, concentrata, senza pietà. Tutte caratteristiche ben inculcate da Gasperini ai suoi uomini. Dall’altra parte un Lecce un po’ distratto, soprattutto in difesa, evanescente e spuntato. Ma il grosso del merito è, ovviamente, dell’avversario. Basti pensare che gli attacchi hanno costretto Gabriel a ben tredici interventi. Se aggiungiamo i 3 gol e i numerosi tiri fatti fuori dallo specchio della porta il quadro è impressionante. Il portiere, insieme a Majer, ultimo baluardo, è il migliore in campo dei giallorossi. Male Imbula, troppo lento e macchinoso nell’impostazione, e Rispoli, impreciso, disattento e mai incisivo sulla fascia nonostante le numerose palle giocate verso la sua zona da Falco.

GEWISS STADIUM – Atalanta-Lecce è la prima gara ufficiale giocata nel nuovo stadio (Gewiss Stadium) che va a sostituire lo storico Azzurri d’Italia e rappresenterà da ora in avanti la nuova casa dei nerazzurri.

LE SCELTE DEGLI ALLENATORI – Gasperini si affida al 3-4-1-2, lascia in panca Masiello per Palomino e affida a Ilicic e Zapata l’attacco. Liverani sceglie il blocco promozione con l’esordio dal primo minuto di Imbula. Mancosu, Falco e La Mantia sostengono il peso dell’attacco.

Primo tempo

L’Atalanta parte subito a 1000. Prende in mano il pallino del gioco e non ha nessuna intenzione di lasciarlo agli avversari. Gomez ci mette tutta la fantasia di cui è capace, Ilicic il movimento, e Zapata la potenza. Sono proprio Zapata e Gomez a provarci subito con due conclusioni, però, alte sopra la traversa. E’ Ilicic a impegnare davvero per la prima volta Gabriel. Dopo un’azione partita dal colombiano e rifinita dall’argentino, il tiro del 72 viene respinto magistralmente dal portiere brasiliano. Si capisce, ben presto, che non sarà una domenica facile per il Lecce. All’11esimo tuttavia gli ospiti hanno la prima occasione con Majer che, servito dall’asse Falco-Rispoli, viene fermato anche lui in angolo. Al 13′ Gomez ci prova da solo terrorizzando la difesa giallorossa. Ancora una volta è bravo Gabriel a respingere. Dopo 17 minuti ancora l’argentino impegna il portiere da fuori area. La pressione atalantina è troppo alta e il Lecce sta per scoppiare. L’errore arriva in fase difensiva da Rispoli che non comprende l’appoggio di Lucioni e lascia via libera a Gosens. La palla arriva a Zapata che batte Gabriel. Il Lecce dimostra di essere vivo, però, e al 38esimo, cioè 3 minuti dopo, ha una doppia occasione con La Mantia fermato da Gollini e Mancosu che non inquadra la porta. Al 40esimo, è Gomez a a raddoppiare. Ancora una volta funziona l’asse con Zapata. Il funambolico attaccante prende palla da fuori area, si presenta a tu per tu con Gabriel e lo batte con un tiro da biliardo che fa sponda sul palo.

Secondo tempo

Nella seconda frazione di gioco la storia, purtroppo per il Lecce non cambia. Anzi. L’Atalanta sembra ancora affamata e Gasperini mai sazio. Dopo un minuto Zapata si insinua in area di rigore e conclude al lato. Gomez al 50esimo supera con un tunnel Petriccione e calcia a giro, mancando la porta per una ventina di centimetri. E’ il segno di una superiorità totale. Attorno al 53esimo Gosens scalda i motori. Trova la deviazione quasi casuale su tiro di Gomez, ma trova anche attento Gabriel. Quello che combina tre minuti dopo però non è affatto casuale. Prende palla a centrocampo, salta il reparto giallorosso, chiede il triangolo a Ilicic, lo ottiene, entra in area e batte di sinistro Gabriel. Non ha alcuna intenzione a fermarsi l’Atalanta: al 61esimo arriva un tiro di Ilicic, dopo 6 minuti uno di Muriel, al 73esimo l’ennesimo bell’intervento di Gabriel su Ilicic. Il Lecce non riesce mai davvero a uscire. A 3 minuti dallo scadere trova, tuttavia, il gol della bandiera. Uno dei suoi simboli, Lucioni, realizza di testa il gol dell’1 a 3 che non cambia di una virgola il significato di questa prestazione. La sosta, forse, arriva nel momento migliore. Il Milan, fin qui, molto disorganizzato, ieri ha trovato un’insperata vittoria contro il Genoa. Il Lecce avrà 2 settimane per rinfrescarsi le idee e andare a Milano a giocare il suo calcio.

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Marco De Matteis
Giornalista pubblicista, scrive per PugliaIn dal 2018 e L'Edicola dal 2024. Laureato in Scienze della Comunicazione, ama tutto ciò che ha a che fare con l’estate. Gestisce una libreria nel cuore del Salento. Ama leggere e scrivere, e cura una piccola rubrica di recensioni on line, oltre che una rassegna letteraria "Libri in Terrazza". Gioca a tennis da quando aveva 7 anni, ed ora si è convertito giocando anche a Padel. Nel novembre 2020, per Editrice Salentina, pubblica "Il piano inclinato, #raccontidellaquarantena", il suo primo libro; nel luglio 2022, per Las Vegas Edizioni, esce "Ti ho trovato fra le pagine", di cui è uno degli autori; nel 2023 pubblica, per Capponi Editore, "Quattro anni in fumo".