Finale amaro per il Lecce al Marassi di Genova dove la squadra messa in campo da Liverani aveva accarezzato l’idea di tornare nel Salento con i tre punti. Una Sampdoria mai doma, una schieramento privo di Tachtsidis espulso per doppia ammonizione, un po’ di sfortuna in occasione della traversa di Falco e la stanchezza nelle gambe dopo l’impresa contro la Juventus hanno fatto sì che l’ultima mezzora di gara non sia stata come la precedente ora. La Samp pur non avendo creato moltissimo nel secondo tempo trova con Ramirez un gol insperato ma, ad onor del vero, cercato con foga e costanza.
Il vantaggio del Lecce arriva nel primo tempo con una bella combinazione tra Shakhov e Lapadula conclusa da quest’ultimo. Il gol del pareggio, come detto, nella ripresa, al secondo minuto di recupero, con Ramirez.
La partita
Ampio turnover per entrambe le squadre. Ranieri manda in campo Depaoli a destra e Ferrari al centro nella difesa a 4, Bertolacci a centrocampo dopo un anno di stop per infortunio e Bonazzoli a fianco di Quagliarella. Liverani lascia a riposo Calderoni, Mancosu e Babacar oltre agli indisponibili Majer e Farias. Sceglie Dell’Orco, autore di una buona prova, Shakhov e Lapadula.
La partita inzia subito a ritmi alti fin dai primi minuti. La Sampdoria ha volontà da vendere, ma il Lecce più qualità. I fraseggi sono veloci e precisi e i giallorossi si cercano soprattutto sul fronte sinistro. Da un duetto Shakhov-Lapadula, come se avessero sempre giocato insieme, arriva la prima marcatura. L’azione parte da un lancio di Tachtsidis e viene conclusa alla perfezione dal 9 leccese. Il Lecce dimostra, oltre che più qualità, anche maggiore maturità soprattutto nella gestione della palla. La difesa è attenta e Dell’Orco sulla sinistra sembra rigenerato. Shakhov sembra non voler sprecare ancora una volta un’opportunità. Tabanelli e Petriccione hanno due buone occasioni ma non le sfruttano. Al 20esimo si fa vedere Barreto ma anche lui non sfrutta l’occasione, grazie alla bravura di Gabriel. Gabriel fermerà anche Quagliarella a Bonazzoli sul finire, ma l’occasionissima capita sui piedi del Lecce. Falco prende la traversa con un bel destro al volo. Sugli sviluppi Shakhov batte di sicurezza di testa ma Ferrari lo ferma (con le mani dapprima secondo l’arbitro, col petto dopo aver consultato il VAR).
Il secondo tempo parte sulla falsa riga del primo. La tenacia degli uomini di Liverani è sintetizzata nelle parole di Lapadula che risponde al tecnico quasi supplicandolo affinché venga confermato in campo nonostante una botta presa nel primo tempo. Episodio simile già successo qualche partita fa con Babacar, segno che l’entusiasmo e la voglia di mettersi a disposizione della squadra sono al massimo.
La Sampdoria, a parte qualche sfuriata di Quagliarella, non è mai pericolosa, almeno fin quando la partita rimane undici contro undici. Un fallo di Tachtsidis, però, complica le cose ai ragazzi di Liverani che rimangono in dieci e devono ammortizzare gli attacchi dei padroni di casa, giunti all’ultima spiaggia. Ci riescono fino al secondo minuto di recupero quando un colpo di testa di Ramirez viene respinto da Petriccione ma dentro la porta. La favola finisce senza il lieto fine, ma rimane una prestazione maiuscola giocata con coraggio, autorevolezza e determinazione.




















