Quante volte vi è capitato di girare in un centro commerciale e passare davanti a un tavolino di assaggi di un supermercato oppure di ritrovarvi in mano un campione omaggio di un nuovo profumo in vendita? Magari per voi non ha significato nulla; eppure, come strategia di marketing, estesa su vasta scala, avrà portato sicuramente dei benefici.

Siamo partiti da degli esempi semplicissimi, forse banali, per arrivare a parlare di una strategia di marketing che invece è molto diffusa nel nostro panorama economico e che vanta dei tassi di riuscita e di coinvolgimento veramente alti. Stiamo parlando della strategia del Freemium, termine che coniuga la gratuità, “free” appunto, e il concetto di “premium”. Il suo funzionamento è semplice: si offrono gratuitamente delle versioni base di un prodotto o di un servizio e si propone la versione completa a pagamento.

Si tratta di un’impostazione che sta trovando grandissimo successo soprattutto online, come dimostra il caso del gaming e del gambling. Molte piattaforme di gioco pubblico, ad esempio, mettono a disposizione degli utenti i cosiddetti bonus free spins senza deposito, ovvero la possibilità di fare alcuni giri gratis su una slot machine o in un casinò online, senza pagare, senza registrarsi e senza alcun altro tipo di onere. Stessa cosa avviene nel mondo dei videogame con le versioni Demo, ovvero versioni base, semplificate e non complete di un videogame che vengono offerte in maniera gratuita agli utenti. Si tratta di un momento di fondamentale importanza perché da un lato si gioca sull’hype, sull’aspettativa e quindi sul fascino di un videogioco o di un titolo, dall’altro si offre all’utente un servizio da testare, per veder che effetto fa sul grande pubblico e dove si può migliorare.

Altri esempi di impostazioni Freemium sono quelle che troviamo in uno dei più grandi nomi dello streaming online: Spotify. Il colosso della musica, infatti, mette a disposizione degli utenti due tipi di account: un abbonamento gratuito, accessibile a tutti, ma con la pubblicità tra una canzone e l’altra, sia un abbonamento a pagamento in cui non troviamo alcuno spazio per l’advertising e quindi l’esperienza dell’utente è più limpida e serena. La stessa cosa fa ormai da qualche tempo anche YouTube così come tantissimi altri siti e piattaforme online. E i guadagni, per le aziende, sono sempre garantiti, sia per quanto riguarda l’economia sia per quanto riguarda la web reputation. Tutto grazie alla gratuità, una nuova forma di fare marketing.

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Redazione
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