Il Lecce fa quello che deve, gioca bene e dimostra di essere superiore ad un Brescia che è poca cosa, porta a casa i tre punti, ma non riceve buone notizie da Genova. Il derby infatti è appannaggio dei grifoni che mantengono inalterato il distacco di + 4 punti e gli scontri diretti a favore. Succede molto nel primo tempo, con due gol di Lapadula, e anche nel secondo con il gol che accorcia le distanze e fa tremare il Lecce. Saponara riporta le gerarchie a posto e il Lecce può controllare il tutto. Ottima la prova di bomber Lapadula che dimostra, laddove ha fallito Babacar, atteggiamento giusto, attaccamento alla squadra e voglia di fare. Decide praticamente la partita. Buona anche la prestazione di Tachtsidis e dei centrali della difesa che schermano la porta di Gabriel, autore anche oggi di una disattenzione che poteva costare grave. Solita generosità di Donati. Falco e Saponara mettono un pizzico di fantasia a una squadra che vuole continuare a sognare.
Il Primo Tempo
Il Lecce parte col piglio giusto. E’ ordinato ma al tempo stesso aggressivo. Al 7′ Falco cerca Lapadula che spizzica verso la porta ma non è preciso. Dopo qualche minuto il Brescia risponde, Torregrossa servito da Donnarumma, calcia in maniera imprecisa verso la porta di Gabriel. Ma il Lecce è vivo e passando dai piedi di Falco e Saponara sa costruire azioni importanti, come quella che concede a Mancosu, al 12esimo, una palla gol da spingere in rete. Joronen, però, ipnotizza l’8 leccese che gli calcia addosso. Il Brescia prova a rispondere, ma la difesa leccese è attenta con Paz a bloccare gli attaccanti biancoazzurri. Però è il Lecce a meritare di passare, e infatti al 22′ passa. Falco pennella un assist perfetto a Lapadula che colpisce di testa in maniera impeccabile e batte Joronen. Il Brescia, però, vuole fare capire che non sarà vittima sacrificale. A chiarire la questione è Zmrhal che risponde con una doppia occasione in area leccese. Gabriel si oppone alla perfezione al suo sinistro angolato. Il Lecce è bravo ad aumentare di intensità, le rondinelle spariscono e i giallorossi fanno ciò che meglio credono. Hanno spazio e la possibilità di inventare. Da un’idea di Barak arriva il raddoppio di Lapadula che, combinando con Mancosu, scardina l’area bresciana trovando il 2 a 0. Il Lecce avrebbe anche l’occasione per il 3 a 0 sempre con Mancosu e Lapadula, ma i loro tentativi non vanno a buon fine. Il primo tempo finisce così.
Il Secondo Tempo
I primi dieci minuti sono di stallo assoluto. Il Lecce a inizio tempo toglie Lapadula per Shakhov, pertanto è senza punti di riferimento in attacco. Intorno al 58′ Gabriel la stava per fare grossa con una presa difettosa che rischia di causare l’1 a 2. Il Brescia è vivo e lo vuole dimostrare. Aye prova a farsi vedere in attacco, ma Lucioni lo stoppa alla perfezione. Preludio per il gol dell’1-2 che arriva dopo qualche minuto con Dessena che dopo un flipper in area di rigore leccese trova l’angolino giusto. Il Brescia ora mette paura al Lecce, per una serie di motivi. Tra cui il fatto che i lombardi non hanno nulla da perdere e possono andare all’attacco a testa bassa. Ma il Lecce sfrutta l’intuizione di un buon Tachtsidis che ferma un avversario, spezzando il gioco offensivo, e costruisce una buonissima azione servendo a Saponara una palla da realizzare. Così è. Il vantaggio è di nuovo doppio. La partita, ovviamente, si rispegne per mancanza di stimoli. Majer da una parte e Mateju dall’altra avrebbero la palla del gol, ma Joronen e Gabriel sono bravi a salvare. La partita finisce 3 a 1 con il Lecce che è obbligato a continuare a crederci fino alla fine.








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