La “cura” fa parte della specie umana in modo naturale ed è fondamentale per la sopravvivenza della stessa. “Prendersi cura” è essenziale per gli esseri umani, quando si mette cura in quel che si fa si acquisiscono dei “superpoteri” attraverso cui si sta meglio, si fanno stare meglio gli altri e si raggiungono risultati migliori. Ma si tratta di un aspetto spesso troppo trascurato, soprattutto nel mondo del lavoro.

Riccarda Zezza, che dopo essere stata manager in grandi aziende in Italia e all’estero nel 2015 ha fondato Lifeed, azienda di education technology nata sul metodo del Life Based Learning, nel suo nuovo libro “Cura”, edito da FrancoAngeli nell’ambito della collana “Voci del lavoro nuovo”, esplora in profondità il valore della cura, dimostrando come essa sia essenziale non solo per il benessere personale ma anche per la sostenibilità e l’efficacia professionale.

La cura è un concetto fondamentale che permea ogni aspetto della nostra vita, eppure spesso viene trascurato, se non addirittura deriso, nel contesto lavorativo” evidenzia Silvia Zanella nella sua prefazione al libro. “Con oltre dieci anni di studio su come cura e lavoro possano trovare una strada comune, Riccarda Zezza ci dimostra che la capacità di cura è alla base del nostro essere e che la sua apparente estraneità al lavoro è un errore che dobbiamo assolutamente correggere, per il nostro bene e per quello delle organizzazioni presso cui operiamo”.

L’autrice, grazie all’esperienza personale come madre, imprenditrice e professionista, possiede una prospettiva unica e preziosa che arricchisce le pagine di tanti esempi in cui non sarà difficile riconoscersi. Le pagine del libro fanno capire che la cura non è solo un concetto ma una pratica quotidiana che può trasformare la vita personale e professionale.

Nel volume, in particolare, si indagano le cause per cui la cura e il lavoro si sono allontanati nel tempo, fino ad arrivare alla distanza drammatica di oggi. In tale contesto, Riccarda Zezza elabora delle proposte per riavvicinare cura e lavoro, migliorando le relazioni e l’efficacia. Reimmettere cura nel lavoro vuol dire disporre di competenze che oggi sono fondamentali per gestire il cambiamento e la complessità ma farlo genera anche delle conseguenze che vanno oltre il lavoro stesso.

 

 

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