Ha compiuto settant’anni ma la televisione continua ad essere al centro del sistema dei mass media. Grazie alle nuove tecnologie e alla capacità di adattarsi ai rapidi mutamenti della società. Soprattutto in Italia, paese in cui sono ancora milioni gli affezionati fruitori dell’amato “tubo catodico” di una volta.

Massimo Scaglioni, professore ordinario di Economia dei media all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e direttore del CERTA (Centro di ricerche sulla televisione e gli audiovisivi) e del master Fare tv, e Anna Sfardini, professore associato di Metodi di ricerca sulla produzione e i consumi mediali all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e coordinatrice delle attività di ricerca del CERTA, sono i curatori della nuova edizione del libro “La televisione. Dal broadcasting allo streamcasting”, pubblicata da Carocci Editore, in cui, in particolare, vengono affrontati i profili che hanno portato dal broadcasting, ossia un flusso vincolato al palinsesto, allo streamcasting, ibridando l’offerta lineare dei canali con quella delle piattaforme.

Nella nuova edizione del libro, completamente rivista e aggiornata, sono raccolti i contributi degli studiosi più autorevoli nell’ambito dei Media studies e di professionisti di primissimo piano che operano nelle imprese mediali, per illustrare i meccanismi di funzionamento del mezzo, dai modelli di produzione alle strategie di programmazione, dal marketing editoriale e commerciale alla promozione on air e on line, dalle analisi qualitative ai sistemi di misurazione della total audience. Un quadro esaustivo che fa del libro il manuale più completo sull’industria della TV e dello streaming.

Prefazione dal titolo “Che cos’è la televisione (settant’anni dopo)” firmata da Aldo Grasso.

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