Un Lecce dai due volti batte la Cremonese e porta a casa tre punti che fruttano la terza posizione in classifica nel campionato di Serie B. Se fosse una strategia di Liverani per stanare i suoi avversari attendendo e non scoprendosi non è dato saperlo, fatto sta che il primo tempo restituisce un Lecce assolutamente sotto tono che non tira mai in porta, non fa gioco, non si fa vedere; mentre il secondo ci fa apprezzare una squadra completamente diversa dove tutti gli attori salgono di condizione e sono protagonisti di una prestazione di altissimo livello. Fatta di cuore, voglia, grinta e tenacia. Risultato finale 2 a 0 e prestazione che consegna al Lecce tre punti importantissimi per il suo campionato.
La cronaca.
Il primo tempo, come detto, è tutto di marca grigiorossa. I ruoli sembrano scambiarsi. E’ il Lecce a fare la parte della squadra forte in difesa mentre gli ospiti sembrano avere il buon attacco. Non hanno mai veramente l’occasione di pungere, ma le due o tre occasioni del tempo sono solo sui suoi piedi. I primi minuti sono di studio reciproco. Le due squadre non si scoprono per non correre guai. Complice anche un campo in condizioni non ottimali, data l’acqua venuta giù nelle ore precedenti al match. Nonostante la fascia allagata, però, tra Castrovilli e Calderoni c’è una bella battaglia. Al 10′ la Cremonese ha la prima occasione con Brighenti che però è fermato dalla difesa leccese. La Mantia e Clayton danno vita a un altro bel duello. Su ogni pallone sono botte. E l’attaccante leccese finirà per subirne parecchie. Il Lecce si vede poco e gli unici pericoli o cambi di gioco arrivano da Falco. Alla mezzora anche Carretta si fa vedere dalle parti di Vigorito, ma senza successo. Al 33′ però il portiere leccese si sporca i guantoni parando un tiro dell’attaccante cremonese. Il Lecce sembra senza idee, spento. Solo Petriccione e Falco salvano la faccia. Al 38′ sempre Castrovilli partendo da sinistra taglia tutta l’area leccese e arriva alla conclusione dalla parte opposta da dove era partito. Vigorito è attento. Al 42′ l’ultima occasione capita sui piedi di Brighenti che sfugge al marcatore e calcia verso la porta leccese. Vigorito ancora una volta blocca a terra. Si conclude così una frazione di gioco che ha visto sicuramente più Cremonese che Lecce.
Il secondo tempo cambia subito storia e si vede dai primi secondi. Il Lecce ha un altro atteggiamento. I giocatori salgono tutti di livello e finalmente si inizia a ragionare da squadra. Al 52′ Calderoni ci prova da fuori con un bel tiro, Ravaglia si salva in angolo. Anche le fasce laterali vengono sfruttate di più e meglio. Venuti finalmente si fa vedere e mette al centro molti palloni giocabili e insidiosi. Anche Armellino, fantasma nel primo tempo, cresce e offre buone giocate ai compagni. Al 55′ libera in maniera geniale Mancosu che però calcia alto. Al 64′ dopo aver costruito molto, finalmente il Lecce passa in vantaggio. Calderoni crossa al centro da sinistra, Falco prima di sinistro si fa respingere il tiro da Ravaglia e poi sulla ribattuta è bravo a segnare di destro. Il Lecce è in vantaggio per 1-0. I giallorossi sono tutt’altro che sazi. Mancosu dopo appena due minuti ci prova da fuori area con un ottimo destro all’angolino alto. Ravaglia ci arriva. Al 70′ ci prova anche Croce da fuori area, senza fortuna. Il Lecce però al contrario della gara con il Cosenza controlla la partita e non subisce azioni pericolose. La Mantia è il simbolo di questi minuti concitati. Tiene palla, fa salire la squadra, prende botte, conquista punizioni vitali. Al 78′ La Mantia, dopo una gara fatta di sacrifici e tenacia, raccoglie i frutti del lavoro. Il calcio d’angolo proviene da destra, l’attaccante leccese salta in maniera poderosa e stacca di testa. Il pallone rimbalza su Greco la cui deviazione è forse decisiva. Il Lecce passa a condurre per 2 a 0. All’81’ Haye, entrato da pochi secondi, viene liberato bene al limite dell’area, ma non è bravo a sfruttare l’occasione. L’olandese comunque regala sprazzi di bel gioco con movimenti di fino e carezze sul pallone che il pubblico sembra apprezzare. Dopo 5 minuti di recupero, senza rischi, il Lecce porta i 3 punti a casa, e si piazza dietro Palermo e Pescara.
Migliori in campo.
Da sottolineare le prestazioni di Petriccione (anche nel primo tempo unico leccese a giganteggiare), La Mantia per sacrificio e voglia di lottare, Falco sempre decisivo e Lucioni che guida una difesa che finalmente esce dal campo senza prendere gol. Nessun leccese, in ogni caso, sotto la sufficienza. Degli ospiti buona prova di Brighenti nella prima fase, di Ravaglia, incolpevole sui gol ma autore di buone parate e di Castrovilli, spina nel fianco della difesa leccese.




















