Lecce-Palermo, il big match dell’ottava giornata, viene risolto da Puscas nel finale dopo due tempi di gioco in cui le due squadre si sono date battaglia fino all’ultimo pallone. Grande equilibrio in campo e clima da gemellaggio sugli spalti. Il rumeno Puscas, allo scadere, trova il gol del 2-1 che vale tre punti per i rosanero che scavalcano i giallorossi in classifica.
Il primo tempo inizia con un paio di occasioni per parte con Calderoni e Marino di testa per il Lecce e l’attivissimo Nestorovski per il Palermo. Dal 14esimo, minuto dell’azione di Marino, in poi è solo Palermo. Gli ospiti inseriscono la marcia giusta e diventano cattivi e pericolosi. Mazzotta, sempre attivo sulla fascia, Morleo e Nestorovski impegnano la difesa leccese. Fino al minuto 26 quando finalmente il Lecce sembra spezzare il predominio palermitano uscendo dalla propria metà campo con le sgroppate di Calderoni e la fantasia di Mancosu. Ma paradossalmente, nel miglior momento leccese, il Palermo passa. E’ il 29esimo quando Nestorovski trova il gol, dopo una respinta della difesa giallorossa su attacco del funambolico Morleo. Il Lecce però non si sfalda e si dimostra squadra con gli attributi. Continua a macinare gioco e trova con Tabanelli al 37esimo il gol del meritato pareggio. Il centrocampista realizza un bel gol al volo di destro, con la palla che si insacca all’angolino. Dopo il gol del pareggio, i padroni di casa hanno almeno un paio di occasioni per passare in vantaggio, ma non le sfruttano per imprecisione.
Il secondo tempo rappresenta la copia del primo. Grande equilibrio ma partita viva. Capovolgimento di fronti e incertezza circa il risultato finale. Palombi sembra evanescente, La Mantia attivo ma impreciso. Calderoni, al 67esimo, ha una buona palla sul sinistro ma per generosità non calcia in porta e serve i compagni che non raccolgono. A questo punto della gara la svolta sono i cambi. Il coraggio di Stellone viene premiato. Il mister rosanero inserisce Trajkovski prima e Puscas poi togliendo un attaccante e un difensore. Il rumeno dopo pochissimi secondi, dopo un’azione d’attacco ben orchestrata da Nestorovski si ritrova il pallone tra i piedi a tu per tu con Vigorito. Ovviamente non sbaglia. C’è troppo poco tempo per il Lecce per raddrizzarla. Due mischie in area del Palermo non vanno per il verso giusto e poi ci prova Palombi all’ultimo ma il suo tiro è troppo centrale. Il tempo scade e il Palermo porta a casa i tre punti, anche se il Lecce esce tra gli applausi del suo pubblico.
Tra i migliori in campo per il Lecce sicuramente Calderoni e Tabanelli che ha ben figurato a centrocampo nonostante fosse costantemente in inferiorità numerica. Anche Petriccione sembra poter dare sicurezza. Per il Palermo Nestorovski dal primo all’ultimo minuto pericoloso, Mazzotta, ma soprattutto l’audacia di Stellone che non si è accontentato del pareggio e ha rinforzato l’attacco. Sotto tono la prova di Palombi che ha abituato i suoi tifosi a ben altre prestazioni.
Per il Lecce una sconfitta immeritata per come sono andati i novanta minuti ma allo stesso tempo una domenica che dà la consapevolezza di potersela giocare alla pari contro un avversario attrezzato per il grande salto.




















