Che l’Antico Egitto ispiri scrittori e artisti non è una novità. Ne sono una conferma le opere di diversi autori, sia italiani – come Marinetti, Salgari e D’Annunzio – che internazionali, tra cui ad esempio Agatha Christie.

Più vicino ai giorni nostri c’è poi un altro autore che sta facendo parlare di sé da ormai molti anni: ci riferiamo al francese Christian Jacq, famoso per i cinque libri bestseller sulla storia di Ramses.

Oggi vi raccontiamo qualcosa di più sulla sua vision, facendo inoltre una riflessione a tutto tondo sul Paese delle Piramidi nell’immaginario collettivo, anche alla luce degli sviluppi che ruotano intorno all’intrattenimento digitale.

L’Antico Egitto secondo Christian Jacq

I libri di Christian Jacq non hanno rappresentato una chimera, un fenomeno letterario capace di balzare ai primi posti in classifica soltanto per qualche mese o settimana.

Si tratta di veri e propri viaggi nella memoria, caratterizzati da una narrazione coinvolgente e accessibile, in grado di coniugare alta potenza immaginativa e fedeltà storica.

Sono frutto del resto delle due anime dell’autore, il romanziere e l’egittologo, il quale ha dichiarato a proposito in un’intervista pubblicata da La Repubblica:

“l’egittologo beneficia della narrazione dello scrittore e lo scrittore delle conoscenze scientifiche dell’egittologo. Ho cominciato a scrivere a tredici anni, poco prima che nascesse il mio interesse per l’Egitto. E ho portato avanti queste due attività parallelamente. Unire la scrittura e la ricerca scientifica è diventato, per me, naturale. […] Raccolgo sempre prima un’abbondante documentazione, per trasmettere al lettore informazioni precise”.

Il successo di Christian Jacq nasce dunque da questo connubio, dove il fine ultimo – ben percepibile – è “tentare di restituire a chi mi legge un po’ del soffio vitale di questa prodigiosa civiltà”.

Il successo dimostra che il messaggio arriva, e ha dato di fatto a tantissime persone gli strumenti per comprendere meglio cosa c’è dietro ai vari simboli. Incuriosendo e informando, insomma, come sempre fa la letteratura e più in generale l’arte quando di qualità.

Intrattenimento digitale e Antico Egitto: la visione di oggi

L’Antico Egitto continua a esercitare un potere magnetico che si rinnova di generazione in generazione: lo confermano i libri di Jacq ma non solo.

Non sorprende, infatti, che i simboli e i miti faraonici tornino ciclicamente al centro degli studi contemporanei, sia direttamente che indirettamente. È questo il caso delle mummie, tipiche della cultura dei Faraoni e presenti nelle culture più antiche del territorio pugliese: a confermarlo è stato un incontro che si è svolto sul tema a Monopoli.

Questo dialogo tra passato e presente non riguarda però soltanto la ricerca o la divulgazione, ma investe anche il mondo dell’intrattenimento digitale.

L’Antico Egitto è diventato un grande classico dei format online: le atmosfere di templi e piramidi, i misteri dei geroglifici e l’aura di divinità come Ra o Anubi vengono reinterpretati affascinando ancora una volta.

Ne è un esempio Legacy of Dead, una slot online che riprende in chiave suggestiva e ludica l’atmosfera dorata del Paese delle Piramidi, con i suoi misteri e simboli iconici.

Una formula che, pur appartenendo al presente tecnologico, non smette di evocare la memoria collettiva, confermando come la civiltà dei Faraoni resti un terreno fertile per l’immaginazione, la creatività e persino l’introspezione.

 

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