“Gli anni d’oro del grande Real / Gli anni di Happy Days e di Ralph Malph / Gli anni delle immense compagnie / Gli anni in motorino, sempre in due […]“. Sono alcune delle parole dell’iconico ritornello della splendida canzone “Gli anni” firmata dagli 883. Una delle più note melodie made in Italy che meglio esprimono la nostalgia per il mito di una giovinezza ormai trascorsa, che non c’è più.
Il libro “L’Italia sparita”, pubblicato da Edizioni Sensoinverso, rappresenta un coinvolgente tuffo nel passato per riportare a galla ricordi ed emozioni legati ad un ventennio cruciale per la storia del Belpaese, quello costituito dagli anni Settanta e Ottanta del secolo scorso. L’autore Roberto Fiordi prende per mano il lettore e lo conduce in un affascinante viaggio nel passato per rivivere flashback di quel periodo tra vinili, TV e misteri ancora oggi irrisolti. Nelle pagine del libro si rievoca certamente la giovinezza di chi ha vissuto quei tempi ma si raccontano anche le trasformazioni della società.
Gli anni ‘70 e ‘80 sono stati un’esplosione di contraddizioni, tra luci stroboscopiche che accendevano i sogni e ombre cupe che minacciavano la democrazia. Dai solchi dei vinili alla nascita selvaggia delle TV private, dai sogni comunitari hippy alla voce assordante degli stadi. Un Paese in perenne trasformazione, alla ricerca di se stesso tra benessere apparente e paure reali. Anni in cui il “tutto è possibile” risuonava dalle cabine telefoniche alle piste da ballo, plasmando stili di vita, mode e mentalità. L’autore si è immerso in un’appassionata ricerca di dettagli e particolari per raccontare al meglio il ventennio con l’obiettivo di rendere il saggio informativo e, al tempo stesso, scorrevole e coinvolgente. Un affresco vivido e sorprendente che rievoca dolore e nostalgia, per capire fino in fondo il segno indelebile che quei decenni hanno lasciato nella storia d’Italia e i cui effetti sono tangibili sino ad oggi.
Il libro fa parte della collana “ItaliaNascosta” che ha l’obiettivo di recuperare e dare alla luce fatti, eventi, talenti e quant’altro di italiano sia malauguratamente o colpevolmente caduto nel dimenticatoio.





















