BOLOGNA (ITALPRESS) – “L’essere termometro della partecipazione civica e, dunque, della fiducia nelle istituzioni della Repubblica, sollecita assicurare che essi siano specchio della volontà popolare, tanto più in un momento di preoccupante flessione dell’esercizio del voto”. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel corso del suo intervento all’assemblea nazionale dell’Anci in corso a Bologna.
“Vorrei ripetere di fronte a voi che non possiamo accontentarci di una democrazia a bassa intensità. Questa carenza non potrebbe in alcun modo essere colmata da meccanismi tecnici, che potrebbero, in qualche caso, aggravarla: la rappresentatività è un’altra cosa. La riduzione dell’affluenza alle urne è una sfida per chi crede nel valore della partecipazione democratica dei cittadini. Il motore dei Comuni è chiamato a mettere in circolo energia sociale, economica, culturale” ha aggiunto.
“Per me si tratta dell’undicesimo incontro con i sindaci riuniti in assemblea e vedo confermata la percezione che ho avvertito ogni anno – ha sottolineato il Presidente – non mi stanco di ripetere che i Comuni costituiscono la prima linea della nostra democrazia e che i cittadini vi si riconoscono”.
“Le città cambiano, i territori cambiano. Mutamenti tecnologici sono intervenuti, consentendo il dialogo da realtà remote. Nuove modalità di produzione vedono modificarsi radicalmente la nozione di centro e di periferia. Le periferie ora sono altro. Tanto altro, da mettere in discussione la stessa idea di centro, a vantaggio del concetto di rete. Accorciare le distanze e includere è tema che, nelle sue declinazioni territoriali e nelle sue articolazioni, si impone oggi come priorità. Sono le due città, le due Italie a “doppia anima”, di cui ha parlato il presidente Manfredi. Siamo davanti a forme inedite di disagio e a nuove povertà, e anche a domande più esigenti, che non possiamo trascurare o mettere tra parentesi. Le nuove tecnologie vengono in soccorso, ma a nulla possono servire senza invertire una tendenza che affida, da lungo tempo, l’esistenza di servizi a livelli minimi di popolazione, quando è, invece, l’esistenza di servizi sanitari, finanziari, di istruzione, di trasporto pubblico – penso alle linee ferroviarie minori che subiscono sospensioni e soppressioni – che consente di assicurare la permanenza degli abitanti”.
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