In una serata informale dall’atmosfera quasi familiare è stata presentata al Teatro Forma la stagione 2022-2023 dell’Associazione “Nel gioco del jazz”. Il team collaudato e consolidato, con Donato Romito presidente e i maestri Roberto Ottaviano e Pietro Laera direttori artistici, ha fatto 13. E’ il caso di dirlo. Ed è stato proprio Ottaviano a condurre la serata di fronte a un pubblico di amici e giornalisti, in un clima cordiale nel quale regnavano la condivisione e la passione per il jazz.

“La nostra filosofia da 13 anni a questa parte – ha detto il sassofonista barese –   è una progettualità musicale mai scontata. Nel corso della mia esperienza mi capita di incontrare molti musicisti della nostra terra – ha proseguito – di conoscere le loro idee, la loro creatività, le loro legittime aspirazioni, il loro talento. Nei posti e nei momenti più impensabili ho scoperto musicisti, creature, capaci di donare emozioni e sensazioni impensabili”. Ed è proprio per questo che la nuova rassegna è stata intitolata “Creatures”, termine nel quale non si veda solo l’oggetto, come effetto di una creazione, ma anche il soggetto, l’artista, che crea sotto la guida di una ispirazione.

Sono stati presentati gli ultimi lavori discografici di alcuni musicisti emergenti, come Livio Bartolo, Antonello Losacco e di Giovanna Carone, nostra vecchia conoscenza, dopo il sodalizio con Mirko Signorile. Non sono mancati momenti musicali, rigorosamente affidati all’improvvisazione: un giovane gruppo guidato dalla voce di Serena Fortebraccio, e una performance per piano solo del maestro Nico Marziliano.

Sette date per questa stagione

E’ stata quindi “illustrata” la nuova stagione articolata in sette concerti.

Si comincia il 24 con Federica Lorusso, barese purosangue che dal 2015 vive in Olanda: una pianista con i fiocchi che sicuramente stupirà quanti non la hanno ancora ascoltata. Il 29, a seguire, ci sarà un trio eccezionale formato da Peppe Servillo, Javier Girotto e Natalio Mangialavite con il progetto “Parientes”. Il 14 dicembre, per chiudere l’anno, ecco l’Orchestra Nazionale Jazz Giovani Talenti organizzata da Paolo Damiani, violoncellista e contrabbassista nonché docente presso il Conservatorio di Santa Cecilia a Roma.

Per l’anno nuovo a gennaio ascolteremo il quintetto di Maria Pia De Vito, vocalist napoletana beniamina del pubblico barese, con “This Woman’s Work”, interamente dedicato alla figura femminile. A gennaio sarà proprio Roberto Ottaviano a presentare una sua produzione “New Aeutopia Lab” dedicata alla grande madre Africa. Omar Sosa, carismatico pianista cubano, si esibirà il 14 marzo in un concerto per piano solo. Dal 20 al 24 aprile ci sarà infine la seconda edizione di “Musiche corsare” con numerose sorprese in cantiere.

In conclusione Ottaviano ha rivolto a tutti “l’invito ad essere curiosi, a cercare/ascoltare musicisti che non conoscete ancora, da scoprire: ci sono molti fermenti e talenti in circolazione” .

 

Banner donazioni