Parliamo un po’ di matematica e di soldi restando sempre ancorati al mondo del calcio per prendere in esame la competizione più importante del mondo club (e non solo): la Champions League. Ogni anno il valore monetario complessivo della Champions League varia sulla base di una serie di parametri come l’entità delle squadre che partecipano, gli accordi presi dalla UEFA, l’andamento dell’anno precedente e così via.

Chi vuole studiare e conoscere le quote Champions farà bene ad avere confidenza con i parametri, i soldi e soprattutto i meccanismi che animano il suo mondo interno; il montepremi, infatti, è un elemento che può fare ampiamente la differenza nella composizione delle squadre e nelle scelte che queste ultime fanno al fine di ottenere il risultato migliore possibile.

Come sono distribuiti i soldi della UEFA?

Rispetto al 2022 la UEFA non ha applicato variazioni particolari della cosa: la UEFA, infatti, ha distribuito 2,022 miliardi di euro a tutti quanti i club che riusciranno a entrare almeno nella fase a gironi. Secondo gli i documenti da UEFA e arrivati poi anche sulle scrivanie di diverse delle testate giornalistiche nazionali, la UEFA divide le entrate nette in una maniera specifica.

Circa 500 milioni di euro, ad esempio, sono destinati alle quote di partenza; 600 milioni di euro sono invece destinati agli importi fissi legati alle singole prestazioni delle squadre sul campo di calcio; una cifra identica, invece, è destinata alle squadre meritevoli sulla base delle classifiche legate ai coefficienti di rendimento decennali. La parte più piccola del budget, circa 300 milioni di euro, è invece destinato ad animare le quote variabili che sono direttamente collegate al market pool.

Ogni club che riesce a qualificarsi in Champions League, in sostanza, riceve la sua “quota di partenza” sotto forma di 14.8 milioni di euro di acconto e un saldo di 840.000 euro per capirci; entrare in meno in Champions League può ampiamente cambiare gli assetti economici di una squadra di calcio, per intenderci.

 

Come vengono premiati i vincitori della Champions League?

Le squadre, chiaramente, si impegnano tanto oltre che per entrare anche soltanto per riportarsi a casa uno dei succosi premi per il posizionamento nella lega. Ogni partita della fase a girone, infatti, di base offre 2.8 milioni di euro per vittoria e 930.000 mila euro per ogni pareggio portato a termine; chi invece riesce a superare la parte dei gironi e arriva alla fase a eliminazione diretta riceve premi potenzialmente molto più interessanti con cui interfacciarsi.

Nello specifico ogni società calcistica che arriva agli ottavi di finale si riporta a casa 9.6 milioni di euro, cifra che sale a 10.6 milioni in caso di quarti di finale e a 12.5 per semifinale; premi quindi molto succosi, che contribuiscono attivamente al morale dei giocatori e degli allenatori, oltre che contribuire alle emozioni di chi si diverte a piazzare scommesse online su siti come Betfair.

Il grosso, per, sta poi nell’arrivare in semifinale (il bonus è di 15.5 milioni di euro in questo caso) e per la squadra finalista, che si riporta 20 milioni di euro tondi tondi.  Tra quote di partenza, bonus prestazioni e vittoria della Champions, quindi, un club può ricevere fino a 85.14 milioni di euro l’anno

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Redazione
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