Campioni ma soprattutto uomini e donne. Temprati dal sacrificio e dalla fatica per raggiungere un sogno, la gloria eterna. Il barone De Coubertin diceva che l’importante è partecipare, non vincere. Ma in occasione delle Olimpiadi, evento globale che appassiona ogni quattro anni miliardi di sportivi, le gesta degli atleti salgono sul palcoscenico per raggiungere il traguardo più ambito. Donne e uomini delle Olimpiadi hanno colpito l’immaginario in quanto persone comuni, prima che campioni.
E nel libro “Memorie Olimpiche. Storie di campioni (e di spettatori)”, edito da Succedeoggi Libri, quindici autori raccontano le gesta di altrettanti campioni ma preferendo sempre fare emergere il lato umano, gli aspetti meno conosciuti di atleti entrati a buon diritto nella storia dello sport.
Gianni Cerasuolo, Loretto Rafanelli, Valentina Fortichiari, Pasquale Di Palmo, Alberto Fraccacreta, Filippo La Porta, Corradino Mineo, Marco Vitale, Gabriella Mecucci, Giuseppe Grattacaso, Flavio Fusi, Paolo Vanacore, Giuliano Compagno, Arturo Belluardo e Valeria Viganò raccontano, così, le avventure olimpiche di Carlo Airoldi, Dorando Pietri, Johnny Weissmuller, Annibale Frossi, Jesse Owens, Armin Hary, Mohamed Alì, Abebe Bikila, Abdon Pamich, Dick Fosbury, Marcello Fiasconaro, Mark Spitz, Pietro Mennea, il Settebello e Iosefa Idem.
Quindici storie che ricostruiscono le avventure di altrettanti protagonisti (noti, immortali, talvolta dimenticati) che dal 1896 ai nostri giorni rappresentano esempi di abnegazione e voglia di conquistare traguardi prestigiosi. Dietro il clamore dei loro record, delle loro vittorie o delle loro sconfitte ci sono delle persone che incarnano le epoche in cui hanno vissuto.




















