Il Lecce segna sette gol, distrugge l’Ascoli e vola al terzo posto. Gli uomini di Liverani approfittano della sosta per conquistare 3 punti in solitaria e piazzarsi a meno 2 dal Brescia e meno 1 dal Palermo.

Prima dell’inizio della gara il presidente di Lega Balata consegna due targhe ai responsabili di Lecce e Ascoli per l’esemplare comportamento tenuto durante la partita sospesa. Comportamento che ha messo in primo piano la salute di Scavone, omaggiato anche lui, che in quei momenti non stava in condizioni di salute ottimali.

Si riprende da dove era stato interrotto il gioco. Calcio di punizione per il Lecce in fase difensiva. L’Ascoli parte con il pressing alto, ma il Lecce ha nelle sue corde la chiave per stanare subito gli avversari. Petriccione, ad esempio. Il centrocampista esce spesso palla al piede spaccando il reparto centrale bianconero. Al quarto minuto Falco è bravo a sfruttare il lavoro del compagno e dopo un fraseggio con Venuti serve in area un buon pallone. La sponda è di La Mantia. Il gol di Tabanelli. Il Lecce è in vantaggio. Il Lecce trova, dunque, l’acqua e lo fa dopo 4 minuti. La partita praticamente finisce qui. Al nono ancora Petriccione ci prova da fuori ma il tiro è impreciso. Al dodicesimo sale in cattedra Mancosu, prima servendo un assist per La Mantia (che arriva in ritardo) e poi con un tiro da fuori. La reazione dell’Ascoli è affidata alle fasce laterali ma è veramente poca cosa. Al diciassettesimo Petriccione sfrutta la forma di Mancosu di cui parlavamo e trasforma in oro un assist proveniente dal limite dell’area. Sono 2. Dopo due minuti sono 3. La Mantia raccoglie un pallone calciato da Calderoni a seguito di un calcio di punizione e batte Milinkovic Savic. Non è una punizione troppo grossa, per quello espresso in campo è meritato il punteggio. Il Lecce è perfetto, l’Ascoli è distrutto. Al 24esimo La Mantia non realizza un colpo di testa. Dopo due minuti, però, Mancosu il quarto gol da buona posizione. Al 30esimo il secondo calcio di rigore della stagione, il più inutile di sempre forse, viene concesso al Lecce per atterramento di La Mantia. È Falco a realizzarlo. Al 38esimo Vigorito guadagna lo stipendio deviando un colpo di testa di Brosco. Al 39 Mancosu potrebbe fare 6 ma Milinkovic Savic è bravo a parare. Il tempo finisce con Ciciretti e Falco che ci provano con due tiri da fuori. L’impressione è che il secondo tempo sarà ovattato, dal momento che i 3 punti sono assegnati. Da segnalare nel primo tempo una dedica della Curva Nord alla piccola Marzia, la bimba di Taranto morta di tumore.

I bianconeri entrano in campo per riscattare l’orgoglio e riconquistare i proprio tifosi che, con un gesto clamoroso, intorno alla mezz’ora, hanno abbandonato lo stadio. Ciciretti cerca un Pallonetto per beffare Vigorito ma il 22 leccese c’è. Al 55 è Addae a mettere mano all’orgoglio e a tentare una sgroppata che costringe Meccariello al fallo e frutta una punizione da buona posizione. La mira di Ninkovic non è altrettanto buona. Liverani decide di far rifiatare alcuni e mettere in campo chi ha giocato meno. Al 60esimo Tabanelli firma la doppietta personale con un’ottima imbucata dopo un assist filtrante di Falco. Il parziale si aggrava per gli ospiti. Dopo 5 minuti anche Mancosu realizza la doppietta e porta il punteggio sul 7 a 0. Ancora assist di Calderoni. Finisce la partita in questo momento (a parte un tiro di Cavion e qualche cambio) con l’arbitro che, saggiamente, allo scoccare del 90esimo non concede recupero. Il punteggio molto rotondo parla di un Lecce in salute, in possesso del secondo miglior attacco della categoria. Come detto la chiave del gioco è stata individuata presto e la partita si è messa in discesa. L’Ascoli ha ovviamente il demerito di non essere entrato in partita, ma va detto che al momento era l’unica squadra della categoria a essere imbattuta da 5 gare, quindi una delle più in salute. Più merito del Lecce, dunque, che demerito degli ospiti, almeno secondo chi scrive.

Ora il Lecce ha la prova di maturità chiamata Pescara. Domenica prossima al Via del Mare. Per gli uomini di Liverani iniziano le finali. La serie A ormai, inutile nasconderlo, è un obiettivo, anche se a inizio anno si era partiti per altro. Quello che rimane, comunque andrà, sarà emozionante. Ne sapremo di più nelle prossime puntate.

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Marco De Matteis
Giornalista pubblicista, scrive per PugliaIn dal 2018 e L'Edicola dal 2024. Laureato in Scienze della Comunicazione, ama tutto ciò che ha a che fare con l’estate. Gestisce una libreria nel cuore del Salento. Ama leggere e scrivere, e cura una piccola rubrica di recensioni on line, oltre che una rassegna letteraria "Libri in Terrazza". Gioca a tennis da quando aveva 7 anni, ed ora si è convertito giocando anche a Padel. Nel novembre 2020, per Editrice Salentina, pubblica "Il piano inclinato, #raccontidellaquarantena", il suo primo libro; nel luglio 2022, per Las Vegas Edizioni, esce "Ti ho trovato fra le pagine", di cui è uno degli autori; nel 2023 pubblica, per Capponi Editore, "Quattro anni in fumo".