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Tabanelli entra e segna e consente al Lecce di volare e di raggiungere il Brescia in classifica dopo averlo battuto per 1 a 0. La partita è dominata dalla tattica. Gli allenatori si conoscono bene e conoscono le rispettive avversarie. Le contromosse messe su da Liverani e Corini per arginare innanzitutto i due bomber sono una delle chiavi della partita. Nonostante tutto, lo spazio per colpire c’è e la partita scorre vivace. Molte occasioni per entrambi, ma l’impressione è che il Lecce meriti di più i tre punti. Quando, però, sembrava insormontabile un cambio di Liverani spezza il ritmo e cambia la storia. Ora i giallorossi sono a pari punti col Brescia (che è ancora primo e ha una partita in meno) ma soprattutto sono a più 5 dal Palermo. Quindi ha ben due punti da gestire fino alla fine del campionato per ottenere la promozione diretta.

Primo tempo
La partita inizia dal primo secondo a ritmo altissimo. E’ il Brescia a provare ad affacciarsi subito, ma il Lecce esce alla distanza e crea più occasioni delle rondinelle. La difesa bresciana crea una gabbia per bloccare La Mantia e gli spazi vengono concessi solo a Venuti sulla sinistra. Anche Falco e Mancosu vengono tenuti d’occhio. Dall’altra parte Lucioni tiene a bada Donnarumma e Meccariello ha la libertà di provare a scendere sulla sua fascia per dialogare con Falco.
Nonostante questo doppio blocco le chance per passare non mancano. Come detto, i ritmi sono da subito alti. Ma bisogna attendere il 13esimo minuto per assistere al primo tiro in porta. E’ opera di Tachtsidis, il cui sinistro a giro, però, finisce alto sopra la traversa. Al 18esimo il Lecce ha una doppia occasione: prima Falco di sinistro (tiro ribattuto), poi La Mantia con una girata di destro su assist di Petriccione (alta sopra la traversa). Dopo due minuti il Brescia risponde alla doppia occasione: Torregrossa e Donnarumma provano a scardinare la difesa leccese ma prima Vigorito poi il muro difensivo salvano i padroni di casa. Al 24esimo gli ospiti hanno una occasione limpida: Ndoj sbuca e colpisce di testa su calcio d’angolo. La palla finisce di poco a lato, ma è il segno che la partita è viva e accesa. La risposta arriva al 25esimo da Mancosu. Il suo tiro, però, è alto sopra la traversa. Da qui fino alla fine del tempo non succede molto a parte le proteste prima del Brescia poi del Lecce per un paio di rigori non concessi. Dei giallorossi, proprio per proteste, viene ammonito Tachtsidis per proteste.
Secondo tempo
La seconda frazione riprende da dove era terminata: al 46esimo Mancosu prova un tiro dalla distanza che sfiora la traversa. La mira è leggermente migliore ma non cambia il risultato. Al 53esimo avviene un episodio chiave: l’espulsione di Sabelli per fallo su Venuti che lo aveva superato in velocità con un gran controllo al volo. Il Brescia rimane in 10 e il Lecce ha quasi il dovere morale di provare a vincerla. Allora dopo 5 minuti ha un’occasione con Lucioni, il cui colpo di testa finisce alto sopra la traversa.
Al 72esimo il migliore in campo, almeno secondo chi scrive, Majer carica un bellissimo tiro dalla distanza. Alfonso è superlativo e devia in angolo. Il gol è nell’aria e Liverani evidentemente ne sente il profumo: e allora fa entrare un centrocampista che quest’anno c’ha preso gusto: Andrea Tabanelli. Il 23 leccese entra e dopo pochi secondi ha l’abilità di sfruttare un assist di Venuti, anche se c’è il sospetto di un fuorigioco. Lo stadio esplode, il Via del Mare è una bolgia. Gli oltre 20mila spettatori ci credono. Credono ad un sogno. Il Brescia prova a reagire ma il Lecce è più pericoloso in contropiede. Dopo una cavalcata eccellente di Falco all’83esimo La Mantia non trova il tempo per il raddoppio.
Al terzo minuto di recupero è il Brescia a protestare. Un presunto fallo da rigore non concesso a Torregrossa. Per l’episodio il mister Corini protesterà molto e riceverà l’espulsione dal campo. La teoria, la presenza di fallo da rigore, la ripeterà anche qualche minuto dopo in sala stampa.
Sala stampa
In sale stampa Sergio Vantaggiato si presenta prima l’allenatore bresciano che ha sottolineato la prestazione dei suoi i quali meritavano qualcosina in più. In nessun momento il Brescia si è messo ad accontentarsi dello 0 a 0. Anzi in alcuni momenti ripartiva in 5. Ha sottolineato e confermato il fatto che il Lecce sia una buona squadra. Ha, infine, rivolto un pensiero ai suoi giocatori evidenziando il fatto che devo pensare solo a se stessi e a terminare bene il campionato che è nelle loro mani. Liverani spunta per secondo e inizia col dire che non aveva nessun dubbio sulla prestazione di oggi. A chi lo interrogava sui singoli ha sottolineato la buona prova di Majer (giocatore internazionale), Meccariello (forse più forte come laterale che come centrale), Tabanelli (giocatore fondamentale). Infine ha ammesso di aver iniziato a credere nella possibilità della promozione diretta dopo le tre partite vinte in casa.




















