Antonio Tutolo, il sindaco di Lucera in provincia di Foggia, come tutti i sindaci italiani, sta combattendo tra le tante battaglie quella di convincere i propri concittadini a rimanere a casa. Lo strumento principale con cui informa e aggiorna i suoi cittadini sul coronavirus e sulle nuove disposizioni è la diretta Facebook. Questo sindaco, però, è diventato famoso in tutta Italia perché le sue dirette si sono rivelate colorite e simpatiche, lasciando trasparire un grande affetto nei confronti dei suoi cittadini.
Sabato scorso, ad esempio Tutolo, in una delle sue ormai famosissime dirette (ne fa circa due al giorno), ha preparato in casa i Taralli. L’idea è nata dalla sua passione per la cucina, e la necessità di dare il buon esempio a tutti, restando a casa e trovando un passatempo sano e divertente. Ecco il video completo:
Gepostet von Antonio Tutolo am Samstag, 21. März 2020
Ecco la ricetta del Sindaco per un kilo di taralli:
- 1 kg di farina
- 25/30 g di sale
- 150 g di olio (per taralli più fragranti mettete più olio)
- pepe
- semi di finocchio
- 2 bicchieri di vino bianco
- acqua
La simpatica diretta dura un’ora, nella quale spiega tutti gli ingredienti e i passaggi, impasta con un robot da cucina, stende sulla spianatoia l’impasto, dà la forma ai taralli e ci mostra come si cuociono e asciugano correttamente.
Il tutto condito da tante battute, saluti e scambi di opinioni con tutti gli utenti in diretta con lui: “Stasera vi prometto che non vi rompo le scatole… forse non urlo. Almeno ci tratteniamo un po’. Tu non puoi solo dire state in casa, state in casa, e vabbè mo’ facciamo i Taralli!“. “Sicuramente saranno i più buoni del mondo perché quando li fai tu, hanno qualcosa in più“. E ancora ha detto scherzando: “Alla fine per non farmi ammazzare dai panettieri, dobbiamo dire che non sono buoni i nostri ma che sono più buoni quelli del forno“.
Vi consiglio di seguire la sua pagina Facebook perché è un sindaco che usa intelligentemente i suoi social per informare, rassicurare, e intrattenere i suoi concittadini.




















