Cento anni di storia, un secolo di costume degli italiani. I libri di storia ci restituiscono il Novecento come il secolo della violenza, il secolo delle masse, delle religioni politiche, degli esperimenti totalitari, del welfare state, della democrazia. Ma ci sono anche altri modi di rivisitare per il secolo scorso. Esiste anche, ad esempio, ciò che appare così visibile ma da passare quasi inosservato, ossia la vita privata delle italiane e degli italiani.

Effimero Novecento” è il titolo del libro curato da Claudio Giunta (insegnante di Letteratura italiana nell’Università di Trento), Elena Papadia (insegnante di Storia contemporanea nella Sapienza – Università di Roma) e Lorenzo Benadusi (insegnante di Storia della cultura in età contemporanea nell’Università di Roma Tre), pubblicato da Il Mulino, che racconta il modo di pensarsi del popolo italico, di vestirsi, di vivere il corpo e la sessualità, di organizzare la propria vita, i propri consumi, le case, i viaggi, le città.

Attraverso il prisma delle cronache di costume, il libro descrive i mutamenti e permanenze quotidiane dagli ultimi anni dell’Ottocento fino alla grande trasformazione degli anni Sessanta del Novecento. In pratica, la storia pubblica delle storie private. Un viaggio alla scoperta del Belpaese ricco di sfumature ed aneddoti, mai scontato, appassionante e avvincente. Una prospettiva diversa per riscoprire da dove veniamo e per provare ad immaginare dove andremo.

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