ROMA (ITALPRESS) – La transizione climatica in Italia procede a velocità diverse, con un Paese diviso tra territori che accelerano e altri che restano indietro. A fotografare questa realtà è la piattaforma CIRO, sviluppata da Italy for Climate, che analizza le performance ambientali delle Regioni.
I dati mostrano un quadro articolato: il Nord si distingue per efficienza industriale e trasporto pubblico, mentre il Sud registra le emissioni pro capite più basse, anche grazie a consumi energetici inferiori. Il Centro, invece, accelera soprattutto su rinnovabili e mobilità elettrica, con il Lazio in prima linea.
Sul fronte delle emissioni, Campania e Lazio presentano i livelli più contenuti, mentre la Liguria si segnala per il forte calo nel lungo periodo, con una riduzione del 65% rispetto al 1990.
Intanto, l’Italia avanza nell’uscita dal carbone: già 14 regioni sono “coal free”. Le energie rinnovabili crescono, ma non abbastanza: nel 2025 i nuovi impianti si fermano a 7,2 gigawatt, un dato ancora insufficiente rispetto agli obiettivi. Il Lazio guida lo sviluppo recente, mentre aumentano anche le comunità energetiche locali. Differenze marcate emergono anche nei trasporti e negli edifici: il Piemonte punta sul trasporto pubblico, il Nord sull’efficienza energetica, mentre il Sud mantiene consumi più bassi. In agricoltura, spicca la Calabria con il 36% di superfici biologiche. Un quadro che evidenzia una sfida cruciale: senza un’accelerazione coordinata, il rischio è una transizione a più velocità, con impatti su clima, economia e qualità della vita
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