Argomenti dell'articolo
Un primo tempo mostruoso basta al Lecce per tornare da Salerno con 3 punti d’oro e stendere la Salernitana per 2 a 1. I gol di Mancosu e Palombi sono di pregevole fattura e confermano la forza di questa squadra in trasferta. Di fronte un avversario che solo nel secondo tempo ha provato a fare qualcosa e, con un gol in evidente fuorigioco, stava per rovinare la festa salentina.
Iniziamo dalla fine. Lucioni ai microfoni di Dazn, al giornalista che gli chiedeva, commentando il mancato trasferimento al Sassuolo, se ora è pronto per andarci (in serie A) col Lecce ha risposto “Ce l’andiamo a riprendere!”: in queste poche parole c’è tutto lo spirito di un gruppo che, domenica dopo domenica, inizia a crederci davvero. Nonostante, ricordiamolo, sia partita come neo promossa.
Il match
La gara del Lecce inizia, come la settimana scorsa contro il Benevento, in maniera pazzesca. Dopo appena trenta secondi Mancosu si libera in area e calcia a giro verso la porta. Il tiro è impreciso, ma l’assist di Tachtsidis dimostra che il greco è in splendida forma e col piede caldo. Dopo 4 minuti, infatti, il Lecce passa. Ancora Mancosu prende palla e da venticinque metri lascia partire un sinistro forte verso la porta. Micai, non impeccabile, si fa trafiggere e consente al Lecce di passare in vantaggio. Nonostante il gol, il Lecce non si ferma. Falco crea scompiglio sulla trequarti. Intorno al 18esimo si fa servire un buon pallone da Scavone ma non riesce a superare Micai. Sul prosieguo dell’azione Mancosu colpisce ancora verso la porta, ma becca l’esterno della rete. La Salernitana non esiste, il Lecce comanda centrocampo e quindi gioco. Tachtsidis al 20esimo fa una cosa splendida. Serve in profondità un pallone preciso per Palombi che si libera dei difensori in velocità e batte Micai in uscita. In venti minuti il Lecce è in vantaggio per 2 a 0 e la Salernitana è al tappeto.
Il greco ci prende gusto. Sembra, in una settimana, entrato alla perfezione negli schemi e trovato il tempo perduto. Prova a firmare anche lui il gol. Calcia verso la porta ma Micai risponde bloccando. Al 24esimo Vigorito si sporca i guantoni. Jallow entra in area e serve un pallone ai suoi. Il 22 leccese è bravo a intervenire. Sempre Jallow due minuti dopo prova dal limite a trovare un gol strepitoso. Ma la mira non è precisa.
La partita, nonostante questi due acuti della Salernitana, continua sullo stesso binario. Il Lecce appare troppo forte per gli avversari che col solo Pucino (oltre al già citato Jallow) provano a offendere. Falco può essere fermato solo fallosamente, Tachtsidis detta a occhi chiusi i tempi e Scavone si propone più di una volta in fase offensiva. In totale, in tutta la frazione di gioco, il Lecce si fa vedere almeno dieci volte in maniera limpida e pericolosa.
Il secondo tempo parte con Liverani che pensa già alla gara di venerdì con l’Ascoli. Altrimenti non si spiega il cambio Falco-La Mantia. L’assenza del 20 leccese però potrebbe essere pesante e i conti dell’allenatore romano potrebbero non essere esatti. In effetti quella che torna sul terreno di gioco è un’altra Salernitana. Ha, se non altro, voglia di mettercela tutta. A Pucino si aggiunge anche Vitale che, ora, cerca spazio sulla fascia. I palloni sono sempre per Jallow che è una scheggia impazzita. Minala, entrato per Akpa Akpro infortunato, ci mette del suo e si fa vedere anche in fase offensiva. Ma è anche nervoso.
Ma al 68esimo è ancora Lecce: Pettinari fa una grande cosa. Si libera di due avversari in area di rigore e calcia verso la porta. Solo l’intervento di Mantovani salva i granata. Al 71esimo però la Salernitana trova il gol. Un assist filtrante arriva sui piedi di Jallow (ad onor del vero partito in posizione di fuorigioco netto), il gambiano serve al centro un pallone che subisce un po’ di carambole e alla fine capita sui piedi di A. Anderson che ci mette poco a battere a rete. A venti minuti dal termine la partita è, di fatto, riaperta. Gregucci prova la carta della confusione. Mette anche Bocalon. Il Lecce è un po’ impreciso ma non offre mai occasione ai padroni di casa che a parte la velocità di Jallow non impensieriscono la difesa ospite. Grande lavoro, nel finale, per La Mantia che aiuta il reparto arretrato leccese.
Alla fine, meritatamente, gli uomini di Liverani possono festeggiare tranquilli e godere di questi tre punti d’oro, aspettando il risultato di domani del Brescia.
Le interviste
Lucioni nell’intervista finale ha sottolineato la difficoltà del campo e l’osticità della squadra affrontata: elementi che danno ancora più valore alla vittoria odierna. Il difensore leccese ha posto l’accento sul primo tempo super della sua squadra, a fronte di una seconda frazione non esattamente all’altezza. Una parola di stima l’ha spesa per Liverani e il suo essere attaccato ai giocatori dal lunedì al sabato, e per la società impegnatasi per trattenerlo nel Salento dove proverà a ripetere il miracolo fatto col Benevento. Inoltre ha sottolineato l’importanza del tifo leccese che in settimana ha fatto sentire la voce e la vicinanza ai giocatori.
Migliori e peggiori
Tra i migliori impossibile non sottolineare la prestazione di Tachtsidis. Il greco appare il migliore in campo per quanto mostrato nella prima frazione di gioco. Ha anche la possibilità di alternarsi nel ruolo con Petriccione. Bene anche Falco, Palombi, Mancosu e Meccariello. Nessuno, ovviamente, va sotto la sufficienza. Per la Salernitana bene Jallow e Pucino. Nel secondo tempo qualcosa la fa vedere Vitale ma è comunque poca roba. La difesa e il centrocampo vengono sovrastati dai reparti giallorossi.










![Un “interruttore” molecolare frena la progressione del cancro [VIDEO]](https://www.pugliain.net/wp-content/uploads/2026/04/kw55-218x150.jpg)









