Lo stabilimento Alenia di Grottaglie, in provincia di Taranto, ha un deficit di produttività: è al 51 per cento contro l’80 per cento in media degli altri siti del gruppo. Lo ha detto parlando in Regione a Bari l’ad Giuseppe Giordo. Il gruppo in Puglia aveva 700 dipendenti nel 2004, oggi ne ha 2mila tra Grottaglie e Foggia, gli investimenti nel 2013 sono stati pari a 1,3 miliardi di euro e a regime saliranno a 1,9 miliardi, ma “le prospettive occupazionali future dei due stabilimenti pugliesi – rileva Giordo – sono strettamente legate alla performance nel medio termine oltrechè alle modalità applicative del Jobs Act”.
Da fonti industriali, tuttavia, si rileva che parte dei problemi di produttività presenti nel sito di Grottagle dipendono dalle imprese dell’indotto le cui prestazioni non sarebbero sempre adeguate alle necessità. Da ora in poi, avrebbe detto in proposito l’ad di Alenia Aermacchi, tutti i fornitori dell’azienda saranno sempre più valutati in base alle performance che garantiranno in linea con gli obiettivi del gruppo mentre non ci sarà spazio per coloro che non saranno in grado di stare al passo.
Un’altra importante questione affrontata davanti ai Consiglieri Regionali è la situazione dei lavoratori interinali rumeni assunti secondo qualcuno al posto degli italiani. Anche qui sono arrivati i chiarimenti dell’azienda. Giordo chiarisce: “dal 2012 al 2014 – spiega Giordo – si è fatto ricorso a personale interinale rumeno a seguito delle necessità di fare fronte a dei picchi di lavoro rispetto ai quali sul mercato italiano erano abbondatemente carenti figure professionali specifiche”.
Quest’anno, però, puntualizza Giordo, “non vi è più alcun lavoratore rumeno e gli attuali somministrati alle dipendenze dell’azienda sono tutti italiani”.
“L’aerospazio rappresenta un ambito operativo importantissimo si cui la Regione punta fortemente, considerato peraltro che ha consentito in alcune aree della Puglia di aumentare il PIL”. Lo ha detto l’assessore regionale allo Sviluppo economico Loredana Capone in conclusione della seduta della IV commissione.
Sono intervenuti, oltre a Curto che ha chiesto chiarezza sulla politica di Alenia alla luce anche delle considerevoli risorse finanziarie messe a disposizione dalla Regione con i contratti di stipulati in precedenza, Antonio Scianaro, Giuseppe Lonigro, Giuseppe Romano, Giandiego Gatta, Michele Monno, Antonio Lospinuso.
Anche il sindacato riconosce che nello stabilimento Alenia Aermacchi di Grottaglie, dove si costruiscono due sezioni di fusoliera in fibra di carbonio del Boeing 787, c’è una criticità produttiva. “L’azienda, stando ai piani – dice Cosimo Panarelli, segretario Fim Cisl Taranto -, dovrebbe consegnare a Boeing 12 coppie di fusoliere al mese, più recuperare le 13 che non è riuscita a consegnare nel 2014. Nello stabilimento di Grottaglie c’è un problema nell’area del montaggio e nell’ultimo incontro l’azienda ci ha detto che era orientata ad esternalizzare un pezzo di quest’attività per supportare il personale diretto, recuperare i ritardi e adeguare così il passo. Anche perchè Boeing – conclude Panarelli – è molto determinata sul rispetto dei tempi della commessa 787″.











