Bari calcio, biancorossi penalizzati di 2 punti. 3 mesi di inibizione a Giancaspro

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fcbari1908
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Il Tribunale Federale Nazionale-Sezione Disciplinare presieduto da Cesare Mastrocola ha inflitto 2 punti di penalizzazione in classifica al Bari da scontare nella corrente stagione sportiva. Ora il Bari giocherà il turno preliminare dei playoff in trasferta.

La società era stata deferita a seguito di segnalazione della CO.VI.SO.C. per alcune irregolarità amministrative.

Il TFN ha inoltre sanzionato con tre mesi di inibizione Cosmo Antonio Giancaspro, presidente del Consiglio di amministrazione e legale rappresentante pro-tempore della società. Prosciolto invece Giovanni Palasciano, socio partner della Ria Grant Thornton, soggetto responsabile del controllo contabile del Bari.

Nelle motivazioni della sentenza il TFN rigetta l’eccezione sollevata dalla difesa del Bari secondo cui l’acquisizione dei documenti bancari forniti dalla Procura della Repubblica di Bari sarebbe stata illegittima perché tardiva ed attinente ad una pluralità di documenti non pertinenti con il tema in questione. Il ritardo però, secondo il TFN, non può essere affermato perché il codice di giustizia sportiva consente l’utilizzo degli atti e documenti in ogni tempo acquisiti dalla Procura della Repubblica e dalle altre autorità dello Stato.

La vicenda. Secondo l’accusa il Bari non aveva provveduto entro il termine del 16 marzo al versamento delle ritenute Irpef e dei contributi Inps per le mensilità di gennaio e febbraio. La Co.Vi.So.C., inoltre, aveva segnalato un ritardo nella ricezione dei modelli F24. Il 6 aprile, la Società aveva depositato 4 deleghe F24 relative all’asserito versamento delle ritenute Irpef e contributi Inps in esame, riportanti il timbro di pagamento della Banca Popolare di Bari del 16 marzo 2018, prive di documentazione attestante l’effettivo addebito sul conto corrente bancario. Inoltre, nel corso della verifica ispettiva effettuata presso la Società il 20 marzo, gli ispettori avevano rilevato che, alla medesima data, non risultavano versate le menzionate ritenute e contributi.

Pagamenti in ritardo. Come emerge dagli atti del procedimento e come riconosciuto dagli stessi deferiti, alla data del 16 marzo 2018 sul conto corrente dedicato della Società non vi era valuta sufficiente ad evadere i 4 modelli F24 oggetto di contestazione. E’ stato poi provato che il riversamento delle somme all’Agenzia delle Entrate sia avvenuto solo in data 6 aprile quando la Società ha provveduto a versare sul conto provvista sufficiente.

Il tribunale ha quindi rilevato che di fronte all’obbligo dei pagamenti fissato per il 16 marzo, e a quello di documentare il pagamento, rileva la responsabilità disciplinaredel Bari e del rappresentante legale per non aver versato e documentato nei termini fissati le ritenute Irpef e i contributi Inps quarto bimestre.

Palasciano. “In merito alle contestazioni mosse a Palasciano, socio partner della Ria Grant
Thornton Spa soggetto responsabile del controllo contabile della Società FC Bari 1908 Spa, le stesse sono da ritenersi infondate, come rilevato dalla stessa Procura Federale, infatti, il Sig. Palasciano ha diligentemente eseguito il proprio mandato professionale, segnalando
tempestivamente alla Società ed alla Commissione di Vigilanza i ritardi e le anomalie riscontrate nel pagamento dei quattro modelli F24”.

 

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