Parole pesanti quelle di Sergio Blasi. All’indomani del dibattito sulla giunta regionale eletta dal popolo delle Sagre, il consigliere Pd (il più suffragato della Puglia) lancia un je accuse contro il metodo scelto dal nuovo presidente per nominare gli assessori. “Emiliano segna un cambio di paradigma – commenta Blasi – non a caso Cultura e Turismo, deleghe che hanno avuto un’importanza tale da essere caratterizzanti dei governi di Vendola, e sulle quali abbiamo ottenuto ottimi risultati, sembrano aver perso centralità. Invece di indicare precise priorità, che a mio parere sono potenziare la rete di servizi pubblici e privati da associare alle ricchezze monumentali e culturali e i servizi al turismo, si sceglie di raccomandarsi alla Madonna. Beh, se il buongiorno si vede dal mattino“. Ma non è solo il post sui social scritto dal neoassessore Liviani (nel quale appunto invoca la Madonna) a ‘turbare’ l’ex segretario pd, ma tutta la dinamica scelta per le deleghe, compresa la scelta delle tre grilline, che di fatto hanno rifiutato l’offerta. E detto così sembra quasi una trasmissione televisiva.
“Con questa Sagra – continua Blasi – per la scelta degli assessori Emiliano ha offeso decine di migliaia di elettori pugliesi. E con il suo listino bloccato degli assessori da far votare agli iscritti alla Sagra, ha offeso lo stesso popolo delle Sagre, che per metà ha deciso di non prendervi parte. Quel listino, infatti, è frutto della concertazione della giunta fatta da Emiliano con Ruggeri e Stefàno. Perché poi non farli scegliere tra tutti gli eletti? Forse perché anche in quella consultazione poteva risultare il più votato qualche nome che non rientrava nei piani del presidente e degli altri politici con cui ha concordato la giunta. Ma, in ogni caso, questa specie di Truman show non è qualcosa in cui mi sarebbe interessato entrare”. Ebbene sì, usa proprio questi termini, il consigliere leccese, in Regione già con Vendola, e proprio sul governo precedente non risparmia parole pungenti: “Noi abbiamo già pagato le conseguenze di un presidente appena rieletto che si è subito dedicato alla scalata della leadership nazionale. Sembra quasi che Puglia venga vissuta continuamente come un trampolino di lancio. Spero che Emiliano non commetta lo stesso errore. Spero che non interpreti il ruolo di chi una ne pensa e cento ne fa sui social network, sui giornali, nelle tv nazionali, lasciando poi il governo reale della Regione nelle mani dei colonnelli”.
Tutto questo perchè, a detta di Blasi, il lavoro a cui stiamo assistendo c’entra con la comunicazione. “Io penso che dietro la comunicazione ci debba essere la politica. E che la comunicazione politica per essere efficace deve nutrirsi di verità”.











