A Bari o a Lecce? Il dubbio per Sergio Blasi, consigliere regionale del Partito Democratico, è che si voglia fare di tutto per estrometterlo dal partito, o perlomeno metterlo in cattiva luce rispetto al territorio di cui è rappresentante. Non sono certo un mistero le continue e rigide divergenze tra lui ed altri esponenti del Pd salentino che, (Blasi non fa nomi, ma si intuisce con chi ce l’abbia) vorrebbero metterlo in difficoltà.
Da ultimo sulla data di convocazione della Direzione provinciale del Pd, indetta per oggi. Il consigliere, nel merito, interviene con una nota. Non è un mistero, infatti, la sua volontà di candidarsi per le amministrative del prossimo anno a Lecce, eppure sembra che qualcuno (a suo dire) voglia mettergli i bastoni tra le ruote.
“Mi invitano alla direzione provinciale del Pd il primo agosto per discutere delle amministrative 2017. Ma lo stesso giorno, domani, è in discussione in Consiglio regionale la nuova legge sulla Agenzia che dovrà governare il nuovo ciclo dei rifiuti in Puglia. Abbiate pazienza, ma credo che su questo tema il mio lavoro istituzionale sia importante. Per cui chiedo che la direzione sulle amministrative a Lecce venga rinviata.
Anche perché in sede di direzione ci sarà da discutere approfonditamente. Si preannuncia un documento da mettere ai voti in una direzione composta in maggioranza da uomini della corrente del segretario provinciale. L’esito, come si può immaginare, è abbastanza scontato. L’obiettivo, anche quello: bloccare la mia candidatura a favore di un candidato unico espressione della coalizione. La coalizione al momento è composta ufficialmente da Pd e Puglia in più, il movimento di Dario Stefàno. L’Udc leccese, ieri, ha fatto sapere di non considerarsi in coalizione con il centrosinistra, volendo interloquire ugualmente con il centrodestra.
Risparmieremmo ai nostri elettori questo genere di commedie se ci si decidesse a fare chiarezza definitiva, come ho chiesto ieri. Quello che è certo è che domani non potrò esserci. Spero si abbia almeno la cortesia di provare a farmi fuori dai giochi in mia presenza”.
Cosa, dunque, teme Sergio Blasi? In buona sostanza, che il Pd non lo appoggi nella sua corsa alla carica di primo cittadino di Lecce. Dopo il sacrificio ed il passo indietro (molto controvoglia) fatto quando si è trattato di “lasciare” un ruolo di assessore, oggi Blasi di continuare a fare passi indietro proprio non ne vuole sapere.











