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E se Penny Lane fosse a Bari? I baresi The Wonders portano i “loro” Beatles su Rai3

A Bari non ci sono campi di fragole e nel suo porto non trovano ricovero sottomarini gialli. Una città che volge il suo sguardo ad oriente è certamente un luogo baciato dal sole ma i Beatles non si riferivano al capoluogo pugliese quando incisero Here comes the sun. Eppure fra Bari e i Fab Four esiste un invisibile collegamento mantenuto in vita da tanti musicisti che, fra sala prove e palco, si sono confrontati con armonie e arrangiamenti del gruppo di Liverpool che negli anni ’60 ha rivoluzionato la storia nella musica.

A tenere saldo questo rapporto a distanza fra Bari e Liverpool – dopo i Buddisti, Giannotti & Hugu Tugu e i Quarrymen – ci pensano i Wonders, una solida esperienza di 5 anni a dispetto della giovane età anagrafica dei componenti, freschi vincitori del web contest organizzato da Raitre: giovedì sera i 4 ragazzi baresi – Lorenzo “Paul” D’Urso, Piero “John” Mazzei, Vittoriano “George” Ameruoso e Giuseppe “Ringo” Santorsola – suoneranno in diretta nello speciale in programma sulla terza rete Rai dal titolo Vedi chi erano i Beatles, dedicato alle apparizioni live in Italia del quartetto inglese.

Una vittoria che testimonia l’appoggio e il successo che il gruppo riscuote in città. “Siamo diventati un po’ come quando si lavora in campagna elettorale – confessa Lorenzo D’Urso, voce e bassista del gruppo – Abbiamo ricevuto voti da qualsiasi persona, fan, parente, amici di vecchia data e non, abbiamo raggiunto veramente tutti. Siamo arrivati in finale grazie alle nostre abilità musicali (qui il video usato per la selezione) ma una buona fetta di questo risultato la dobbiamo al grande aiuto del nostro pubblico”.

All’interno dei loro spettacoli i Wonders propongono un vero e proprio corso di formazione sulla discografia dei Beatles, con ampi accenni ad aneddoti e spiegazioni dei brani in scaletta. “Ci proponiamo come Beatles in versione moderna, curiamo gli abiti e gli strumenti, ogni singola nota degli strumenti e delle voci – racconta Lorenzo – ma non ci sogneremmo mai di metterci parrucca e parlare in inglese, perché creerebbe comunque maggior distacco tra noi e pubblico”.

I Wonders, i Quarrymen e non solo. “In Puglia ancora oggi ci sono almeno 4 o 5 band tributo ai Beatles”, rivela Lorenzo. Le ragioni di questo legame? “La Puglia è sempre stata terra di eccellenze musicali e chi fa musica seriamente deve per forza confrontarsi con queste divinità – suggerisce il bassista – perché dai Beatles si imparano molte cose: lo studio dello strumento, della voce, le armonie, discipline che tornano utili quando si vuole realizzare musica inedita”.

Già, la musica inedita. Quella che spesso, su queste pagine, ha attaccato il mondo di cover e tribute band. “Personalmente ho preferito far parte di svariati progetti tribute in questi 5 anni, tra cui i “Maltesi”, “Banana Republic” e “Anima Latina”, ma ho anche collaborato in progetti inediti, Pasquale delle Foglie come turnista o con le Pesche Sciroppate. Penso che una cosa non debba necessariamente escludere l’altra: le tribute le vedo  come una palestra musicale, per affinare la tecnica e farsi le ossa”. Del resto anche i quattro di Liverpool hanno mosso così i loro primi passi. “I Beatles, specialmente nei primi anni, facevano cover e/o canzoni loro che non duravano nemmeno 4 o 5 minuti”.

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Lino Castrovilli
Lino Castrovilli
Laureato in Scienze della comunicazione, vive una condizione mentale-lavorativa a suo dire schizofrenica: cerca con insistenza di unire in un’unica professionalità il suo amore per il web e la scrittura. Ama la Puglia e per questo, nonostante le difficoltà ha deciso di restare qui.

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