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Mazzarano: voto di scambio o estorsione? E intanto si dimette da assessore regionale

Striscia la notizia, la popolare trasmissione di Canale 5, ha mandato in onda un video che incastrarerebbe l’assessore Michele Mazzarano. L’inviato pugliese della trasmissione di Antonio Ricci, Pinuccio ha raccontato, con tanto di registrazione audio, la storia di un cittadino che sostiene di aver organizzato la campagna elettorale a taranto per Michele Mazzarano, candidato alla Regione Puglia. Secondo quest’uomo, che nel video trasmesso da Striscia la Notizia non ha mostrato il suo volto, Mazzarano avrebbe promesso in cambio l’assunzione dei due figli in un’azienda della zona.

L’esponente del Partito Democratico jonico viene eletto, e poi diventa assessore, ma l’uomo non si ritiene soddisfatto nella sua richiesta perchè sarebbe stato assunto soltanto un figlio. E quindi incontra Mazzarano(registrando tutto).

Mazzarano dice, come si può ascoltare nel video: “Io ti posso dire, come ho fatto per tuo figlio devo impegnarmi per l’altro tuo figlio. Ma te lo sistemo l’altro, dammi il tempo. A quello te l’ho sistemato o no? Quello non lo caccerà più nessuno anche se non ha l’indeterminato. Quando arriverà il momento che quello potrà fare qualche assunzione, il nome di tuo figlio lo darò.  All’lva dove sta lui due ne ho fatti entrare. E quando non ci conoscevamo, otto ne ho messi là dentro. Otto. Tutti in una volta”.

Parole pesanti che sarebbero la dimostrazione dell’esistenza di un patto di voto di scambio clientelare tra l’uomo politico e l’uomo.

Mazzarano ha risposto all’inviato di “Striscia” che si tratta di un tentativo di estorsione e che in occasione di quella registrazione erano presenti, in un’altra stanza, alcuni Carabinieri proprio per documentare il tentativo di estorsione che Mazzarano avrebbe subìto.

Intanto oggi, dopo la pubblicazione del video e le conseguenti polemiche, Michele Mazzarano ha comunicato al presidente della Regione Puglia di rimettere le deleghe, “al fine di tutelare l’amministrazione durante il tempo necessario a chiarire in sede giudiziaria i fatti della denuncia che stamane ha sporto all’Autorità giudiziaria nei confronti degli autori delle registrazioni mandate in onda da Striscia la notizia”.

Una denuncia, una controdenuncia, ed una vicenda che finirà prima o poi in tribunale. Per estorsione o per voto di scambio. O forse anche per tutti e due i reati. Le registrazioni sono quelle che sono, e proprio per questo abbiamo pubblicato il video del servizio mandato in onda così come è stato pubblicato da Striscia la Notizia sul suo profilo facebook.

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Redazione
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