HomePoliticaRegione Puglia: in arrivo il bubbone della nuova sede?

Regione Puglia: in arrivo il bubbone della nuova sede?

Nuova sede della Regione Puglia di via Gentile, a Bari: quanti silenzi! Ad oggi di certo c’è che i lavori sono fermi, che il Consiglio di Stato la settimana scorsa ha riaperto e procedure di aggiudicazione della gara di progettazione e dei lavori di realizzazione dei nuovi uffici e che, con ogni probabilità all’impresa arrivata quarta nel concorso internazionale espletato nel 2003 (sotto la giunta di Raffaele Fitto), quella di Michele Cutolo, dovranno essere versati un bel po’ di danari pubblici in compensazione e per gli effetti della recente sentenza del Consiglio di Stato (dopo che già erano state estromesse dalla gara pubblica le aziende giunte seconde e terze, sempre per ricorso dei legali dell’ingegnere Michele Cutolo).

Il progetto vincitore del concorso (quello dello Studio Valle Progettazioni, capofila del raggruppamento temporaneo di professionisti baresi e leccesi) prevede oltre agli uffici ed agli spazi aperti, anche la realizzazione di una grossa struttura architettonica in vetro e cemento “uniformate ad un concetto di apertura ed integrazione spaziale e funzionale con il contesto” e “on due ali curvilinee ed asimmetriche di tre e sei piani, capaci di definire una corte, uno spazio interno privilegiato ma aperto verso i poli opposti e caratterizzanti del territorio”.

Un progetto complesso e senz’altro interessante ma che ora rischia di vedere allungati di molto i tempi di esecuzione, e qualcuno sottovoce fa intendere anche che, se le vicende giudiziarie dovessero mettersi male (o bene, dipende dai punti di vista) potrebbero anche essere chiamate le ruspe per riportare tutto allo stato iniziale. Con buona pace dei soldi pubblici già spesi e dei tanti anni di affitto per le attuali sedi regionali già spesi dalla Regione Puglia.

Intanto i rappresentanti di una delle ditte che hanno partecipato dalla gara d’appalto si sono visti sancire dal Consiglio di Stato un danno dall’estromissione, danno che si sarebbe potuto in ogni caso evitare già 2013, con i lavori ancora allo stadio iniziale, con un atto in autotutela della Regione Puglia, che avrebbe potuto (forse dovuto?) sospendere i lavori in attesa della pronuncia della Corte. Ma all’epoca la Giunta non ne ha voluto sapere, ed ha proseguito sulla strada intrapresa. “Mi auguro che questa pronuncia non rappresenti un ostacolo e un motivo di blocco di un’opera pubblica cosi’ importante e attesa da ben quarantacinque anni dalla comunita’ regionale. L’auspicio – ha sottolineato in una nota Onofrio Introna, presidente del Consiglio Regionale – e’ che le parti si incontrino e che in sede processo civile, facendo giustizia, si proceda a valutare anche le compensazioni economiche per le imprese interessate”. In buona sostenza l’auspicio sarebbe che ci si incontri e ci si metta daccordo per evitare problemi e salvaguardare il già costruito. Ma bisogna risarcire Cutolo.

E tra l’altro è ancora in corso un procedimento penale sul progetto e sulla gara del 2003 per la realizzazione della nuova sede del Consiglio regionale, e vede coinvolto per falso materiale e ideologico l’allora dirigente del settore contratti e appalti della Regione e responsabile unico del procedimento. Anche se, va sottolineato, intanto sono stati assolti quattro componenti della commissione di valutazione della gara.

L’incarico di progettazione, dopo la chiusura della gara, venne affidato ad un gruppo tecnico regionale che però poi si rivolse per una consulenza al raggruppamento vincitore della gara per la progettazione della nuova sede. Consulenza pagata 90 mila euro. Entità che potrebbe aver portato (ma la questione è ancora sotto il vaglio della magistratura, e dunque sotto il segreto istruttorio, ragion per cui i diretti interessati non hanno voluto rilasciare dichiarazioni) all’affidamento diretto dei lavori attualmente in corso, durante la presidenza di Nichi Vendola.

Forse oggi le prospettive di un ritorno alla “tabula rasa” in via Gentile non ci sono. Ma le sentenze parlano chiaro. Ed è molto più che possibile che quei tavoli di concertazione che non si sono voluti fare nel 2013 dovranno essere fatti adesso. Naturalmente dopo le elezioni. Una bella patata bollente che il nuovo presidente della Giunta Regionale dovrà sorbirsi come primo nodo della sua legislatura.

Altro che programma dei primi 100 giorni!

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Roberto Mastrangelo
Roberto Mastrangelo
Coordinatore Redazionale del progetto PugliaIn.net. Socio fondatore dell'Associazione Scritture Digitali, in passato giornalista per il Movimento, Roma, il Patto, il Resto, l'Indipendente, Puglia d'Oggi, Cerca la domanda scomoda da fare nel momento peggiore.

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