Renzi: il Gargano non deve chiudere per lutto

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Inizia dal Gargano la giornata pugliese di Matteo Renzi. Il Premier, che nel pomeriggio inaugura la Fiera del Levante di Bari, ha voluto far sentire la vicinanza del governo alle popolazioni colpite, la settimana scorsa, da un vero e proprio fortunale che ha lasciato alle sue spalle due morti, centinaia di sfollati e danni incalcolabili a turismo ed agricoltura.

Ma non è tempo di buttarsi giù. Le parole di Renzi sono state specifiche: non è solo il governo e le istituzioni che devono farsi carico di quanto è accaduto, ma anche tutto il Gargano a doversi immediatamente rimboccare le maniche: le risorse, naturali e turistiche, ci sono tutte, e non è il momento di darsi per vinti.

Parole che, a volte scivolando nel vizietto renziano proprio dei tanti annunci di natura generalista, suonano comunque come un incoraggiamento agli uomini ed alle donne del Gargano, primi protagonisti di un possibile ed immediato rilancio.

La rassicurazione che il governo avrà tra le sue priorità “la battaglia al dissesto idrogeologico”, un ringraziamento “a quanto fatto dalla Protezione civile, e soprattutto dai suoi volontari” e un appello legato al turismo perché “il Gargano non è chiuso per lutto ma è aperto ed è in grado di accogliere i turisti per un finale di stagione come il capolavoro di bellezza che è”.

Il premier Matteo Renzi ha incontrato a Peschici i sindaci colpiti dall’alluvione. “Sono qui a nome del governo, ma non perché non ci sia stata la presenza del governo in queste prime ore, c’è stato il capo della protezione civile Gabrielli, i ministri Galletti e Martina. Sono qui perché c’è bisogno di una presenza dello Stato, per testimoniare la vicinanza del governo alla popolazione. So che abbiamo bisogno di valorizzare quanto di bello e forte c’è in Italia e non piangerci addosso. Voi non vi siete pianti addosso neanche nei momenti più drammatici”. Ancora per Renzi è “inutile fare discorsi teorici e non essere capaci di concretezza”. Dunque la priorità ora è il “dissesto idrogeologico per spendere i soldi che le regioni non spendono. Nel cosiddetto Sblocca Italia abbiamo cercato di liberare queste risorse. L’Italia deve tornare e essere un paese semplice se si dice che si fa una cosa quella cosa poi si fa, non soggetta a vincoli e pareri vincolanti. La prima di queste battaglie è contro il dissesto idrogeologico. Abbiamo miliardi da spendere per risolvere questo problema e lavoreremo sempre di più con le regioni come in Puglia”.

Il presidente del Consiglio ha “ringraziato la protezione civile e il lavoro dei volontari”. Poi ha detto che “in settimana aspettiamo la chiusura della procedura per la dichiarazione dello stato d’emergenza”. “Qui c’è una duplice emergenza. Approfitto della presenza delle tv nazionali per lanciare un appello sul turismo. Il Gargano non è chiuso per lutto, è aperto ed è in grado di accogliere i turisti. Siate tosti fieri e orgogliosi come siete. Poi c’è il tema dell’agricoltura, anzi dell’agroalimentare. Bisogna intervenire in modo immediato perché anche gli interventi in ambito agroalimentare siano rapidi e dare una risposta concreta e urgente. Specie per questa stagione che non è stata un granché. Il Governo farà la sua parte ma la popolazione deve rialzarsi. Avete la forza e la qualità oltre che le risorse per poter voltare questa pagina”, ha concluso Renzi rivolto ai sindaci.

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Redazione
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