La storia raccontata da chi è stato testimone oculare degli eventi è senza dubbio più affascinante di quella appresa dalle pagine di un libro che difficilmente saprebbe trasferire l’aspetto emozionale delle vicende narrate ed alcuni particolari che sfuggirebbero agli storici accademici.
Un vantaggio offerto ieri agli studenti della Facoltà di Mediazione Linguistica “San Domenico” di Foggia che hanno potuto vivere più da vicino il clima dei giorni della caduta del Muro di Berlino attraverso la descrizione del prof. Aldo Ligustro, docente di Diritto Internazionale dell’Università di Foggia, che si trovava nella allora capitale della Repubblica Democratica Tedesca per un dottorato presso la Libera Università di Berlino Ovest quando, la sera del 9 novembre 1989, fu abbattuta la cortina che divideva simbolicamente la Germania in due, e fu avviato il processo di riunificazione del Paese e dell’Europa.
Gli studenti hanno seguito con grande attenzione la lezione sulle premesse storiche e politiche che portarono alla costruzione del muro che al pari del suo crollo, come ha ricordato Ligustro, è stato un evento maturato con largo anticipo ma, al tempo stesso, inatteso e sorprendente.
Dalla spartizione dei territori tedeschi che fece seguito alla Seconda Guerra Mondiale alla maturazione delle tensioni tra Cortina di Ferro e Patto Atlantico inasprite dai contrasti sull’amministrazione delle zone occupate, il prof. Ligustro ha saputo esporre con semplicità ma anche con rigore storico quarant’anni di Guerra Fredda che hanno segnato il XX Secolo al pari del conflitto mondiale e che hanno agitato lo spettro dell’olocausto nucleare globale oltre a privare delle libertà democratiche milioni di abitanti delle nazioni dell’Est Europa.
La lezione del prof. Ligustro ha preso spunto da un approfondito articolo intitolato “Trent’anni dalla caduta del Muro di Berlino: ricordi e riflessioni di un testimone”, che il docente ha pubblicato lo scorso anno, nell’anniversario dell’evento, nel 4° numero del 2019 di DPCE-online, rivista telematica di Diritto Pubblico Comparato ed Europeo legata alla prestigiosa versione cartacea.
Dopo aver raccontato il clima di sorpresa che colse i tedeschi dell’Est all’annuncio fatto quasi in sordina e sicuramente per errore della eliminazione delle frontiere tra le Germanie, Ligustro ha descritto le reazioni dei gruppi di persone, dapprima sparuti, poi sempre più numerosi, che si andavano affollando presso la Porta di Brandeburgo. L’iniziale incredulità, il disorientamento e il silenzio della sera nottata si trasformarono nell’entusiasmo delle ore notturne, quando finalmente i primi tedeschi orientali -dal varco della Bornholmerstrasse– poterono rimettere piede liberamente nella Repubblica Federale Tedesca.
Il crollo del muro, ovviamente, non fu indolore per la politica internazionale ma anche per le condizioni sociali ed economiche dell’intero popolo tedesco, che si trovò ad affrontare rinunce, aumenti fiscali e tagli allo stato sociale per liberare le risorse necessarie a rianimare il settore produttivo dei Länder orientali, depressi dai decenni di dirigismo statale del socialismo sovietico.
La Germania ha saputo riemergere brillantemente dalla crisi, diventando la nazione leader degli stati europei. Anzi, la caduta del muro accelerò il processo di unificazione, portando nel 1992 alla nascita dell’Unione Europea, col Trattato di Maastricht, nel timore che la Germania riunificata potesse disimpegnarsi dal processo di integrazione europea per seguire un’autonoma politica di supremazia nell’area centro-orientale del continente. Per tenere vincolata la Germania, però, le si concesse di dettare le condizioni per la nascita della moneta unica, tra le quali un cambio estremamente favorevole per il marco, che è stato uno dei fattori dell’attuale egemonia economica tedesca nell’Unione Europea.
In conclusione, il prof. Ligustro ha ricordato come la fine della contrapposizione tra il modello capitalistico e liberal-democratico americano e quello socialista dell’Unione Sovietica ha causato dapprima il trionfo dell’imperialismo targato U.S.A. e poi la graduale crescita di potenze economiche e politiche come la Russia e la Cina e una deriva caotica verso decine di conflitti tra singoli stati, nei quali il diritto internazionale e i diritti umani delle popolazioni coinvolte vengono ignorati e sistematicamente violati. Una situazione instabile e preoccupante, sui cui sviluppi, data l’eccezionalità delle condizioni in campo, non è facile fare previsioni.
«La conferenza del prof. Ligustro –ha commentato in conclusione il Direttore della Facoltà di Mediazione Linguistica “San Domenico”, ing. Lorenzo Albano– è stata molto interessante ed apprezzata dai nostri studenti, che hanno l’opportunità di approfondire anche gli aspetti storici e culturali dei Paesi di cui studiano le lingue. Una esperienza positiva che contiamo di ripetere con l’intervento di altri accademici ed esperti che possano raccontare gli scenari internazionali in cui andranno a muoversi i professionisti che formiamo nel nostro istituto».











