In tempo di Coronavirus è facile sentirsi dire, entrando in farmacia, “Finito tutto” – “Non arriva più niente dai depositi” chiosano alcuni farmacisti dell’hinterland barese che non riescono sempre ad accontentare le richieste dei clienti.
Dall’altro lato del bancone, un altro camice bianco del capoluogo pugliese, fa sapere che solo domenica sono stati venduti 211 pezzi di gel disinfettante poiché chiunque entrasse chiedeva una quantità di pezzi sempre crescente.
Oltre alla formulazione in gel, che si ricorda, per essere efficace deve contenere almeno il 50% di disinfettante, esistono anche le soluzioni concentrate come quelle contenenti Cloruro di benzalconio; in questo caso è bene diluirle prima dell’utilizzo benché resti chiaramente una soluzione meno pratica rispetto alle confezioni da 80 e 50 ml già pronte per l’uso.
Inoltre, anche le salviette disinfettanti o igienizzati imbibite per esempio di Clorexedina, rappresentano un buon compromesso alla praticità.
Di sicuro le croci verdi, che insieme al medico di famiglia rappresentano il presidio più prossimo al cittadino, stanno lavorando instancabilmente per supportare le richieste dei clienti, nonché pazienti, e ancora prima delle istituzioni, cercando di rimediare alle indisponibilità di grossisti e magazzini dinanzi a una urgenza così divagante.
Non di meno, disposta a fornire informazioni e rassicurazioni, questa professione sta dimostrando che un’altra croce insieme a quelle della parrocchia rappresenta una risposta efficiente alle necessità del Paese.











