“Siamo la storia e la storia contiene la memoria del tempo e dei tempi. Ma non tutta la memoria è, in essa stessa, storia. La memoria è, certo, compresa nel grande contenitore della storia: spetta sempre a quest’ultima, però, il giudizio”.
Si presenta così la nuova collana di saggistica storica della casa editrice Secop, diretta da Peppino Piacente. Collana invece a cura di Marino Pagano, giornalista con formazione storica.
“Ecco perché abbiamo intitolato la collana nella doppia accezione. Storia “è” memoria, storia “e” memoria -continua la casa editrice-. Perché, allo stesso tempo, non dileggeremo di certo quella memoria che, in chiave di considerazione storiografica e scientifica, è pur sempre ancora in divenire. Le daremo di sicuro, però, un quadro storico di riferimento, le offriremo spazio attraverso il ragionamento complesso dei contesti: ma, appunto, le riconosceremo sempre asilo”.
La storiografia del XX secolo (ma non solo) è stata piena di memorie negate, tacitate, omesse.
“Memorie cui la storia sa, in un secondo momento, donare il giusto ruolo, ma cui intanto va data vita ed autentica libertà d’espressione. Poi lo storico sa. Lo storico certifica le correttezze, attribuisce le definizioni più appropriate, stabilisce soprattutto un metodo”.
Ancora parole dei responsabili della collana.
“Ecco la parola chiave: metodo. Un corretto metodo autorizza ogni interpretazione storica e storiografica, quando espressa, va da sé, con civiltà e rispetto ed in più – ed in questo è anche il metodo – senza inclinazioni incapacitanti verso un’ideologia vista come unico – cieco? – totem. Non pubblicheremo mai collazioni di supposizioni, o foss’anche di documentazioni stesse, senza un rigoroso metodo di ricerca che fornisca ragioni e preceda a monte le pagine dei nostri libri”.
Tre i primi titoli in programma della collana “Storia è/e memoria”.
“Si parte con un lavoro sulla storia di un particolare sindacato italiano. Si tratta, infatti, di un personale ritratto della storia del sodalizio sociale di riferimento della destra italiana: la Cisnal, ora Ugl. Ne è autore Massimo Visconti, direttamente impegnato, nel tempo, nella stessa importante realtà.
Segue un lavoro del noto storico Valentino Romano, tra i più grandi esperti italiani di brigantaggio postunitario (e non solo, chiaramente), un nome di assoluto rilievo per i tipi delle nostre edizioni. L’opera ha per tema un esame dei casi in cui vide impegnato, negli anni 1864-1865, il Tribunale militare ordinario di Bari come Tribunale straordinario di guerra, competente, dunque, a giudicare del reato di brigantaggio e favoreggiamento allo stesso. Bari, il suo tribunale militare, il brigantaggio. Un libro dal sicuro interesse.
Terza uscita uno studio di Vito Ricci, prolifico e documentatissimo ricercatore, tra le altre cose, di storia sociale ed economica. Il libro approfondirà gli aspetti storici a proposito della coltivazione delle olive, e poi della produzione di olio, a Bitonto nel XV secolo. Opera che soddisferà molte curiosità in merito ad un aspetto così importante per la storia del territorio bitontino e pugliese”.
Infine, l’augurio della casa editrice.
“Come sempre, aspettiamo con ansia e gratitudine i giudizi dei nostri lettori su questa nuova iniziativa editoriale della nostra casa editrice SECOP”.











