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Protezione Civile di Carbonara, il presidente Giacinto Sciacovelli racconta l’impegno del suo nucleo

Presidente Giacinto Sciacovelli, la Protezione Civile, in questo periodo, è più attiva del solito, ancora di più se questo è un nucleo di periferia come l’associazione carabinieri sez. Carbonara.

Da sempre e tutti i giorni dell’anno, impegnata sul territorio.

L’associazione nazionale carabinieri sez. Carbonara di Bari, si presenta come un’associazione di persone che ravvisano l’esigenza di costituire un organismo associativo finalizzato a rinsaldare i vincoli di attaccamento all’arma e il sentimento di devozione alla patria.

La sezione di Carbonara ha una storia datata. Pensate che fu inaugurata il 5 ottobre del 1975 ed intitolata alla memoria dell’Eroe M.O. al V.M. e V.C. C.re Attilio Armando Lombardi.

L’’intervento costante dei volontari della protezione civile, in questo periodo di emergenza a causa del coronavirus, qual è?

Abbiamo dato da subito la nostra disponibilità, ed offerto il nostro aiuto al comune di Bari e all’assessorato al welfare. Siamo rientrati in un progetto di rete di assistenza alla popolazione (come da verbale C.O.C Centro Operativo Comunale, stipulato il 12 marzo dall’assessorato al welfare).Il nostro compito è quello di un primo servizio, che va dalle 15,00 alle 17,00 in assistenza ai senza fissa dimora, presso le suore missionarie della carità e a seguire un servizio di speakeraggio sull’intero territorio del IV Municipio, per informare ed invitare la popolazione a restare in casa.

Per questo servizio, siamo impegniati tutti i giorni, domeniche e festività comprese, con un numero di sette unità.

Quali sono i vostri  valori, quelli che contraddistinguono un volontario della PC?

E cosa vi gratifica ad essere impegnati nel terzo settore?

I valori, come abbiamo già detto, sono quelli dell’attaccamento all’arma dei carabinieri e di devozione alla patria. Quello che ci contraddistingue è l’impegno costante, la professionalità e la predisposizione  ad aiutare chi versa in situazioni disagiate.

L’aiutare persone in difficoltà e vederli sorridere grazie al nostro intervento è gratificante, intervenire a favore della tua città in periodi di difficoltà e migliorare la sua sicurezza, è gratificante, offrire un servizio civile è gratificante.

Essere un volontario della protezione civile, significa avere una grande responsabilità sulla vita delle persone, il vostro intervento, può evitare maggiori conseguenze negative?

Certamente! Anche in questo periodo, con la consegna a domicilio di generi di prima necessità a persone disagiate, evitiamo di farli uscire di casa, diminuendo così il rischio contagio.

In molte situazioni, siamo anche di supporto alle azioni della polizia locale e delle forze dell’ordine.

Secondo lei, sarebbe utile insegnare a scuola l’educazione alla protezione civile?

Sarebbe molto utile! La protezione civile, darebbe agli alunni una formazione di cittadini modello e gli insegnerebbe a gestire delle situazioni di pericolo.

In alcune regioni, la PC è già entrata nelle scuole e sta facendo un lavoro molto importate per le nuove generazioni.

Che tipo di aiuto chiedete alle istituzioni?

Sarebbe bello poter usufruire gratuitamente di un immobile comunale come sede e per le nostre attività quotidiane.

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