Due colossi dell’informatica che fino ad oggi si sono guardati in cagnesco (ed in più di un’occasione si sono messi i bastoni tra le ruote) insieme per cercare di arginare e monitorare la diffusione dei contagi del Coronavirus. Il Coronavirus porta dunque alla inedita collaborazione tra Apple e Google. I due colossi dell’informatica hanno annunciato l’inizio di una partnership volta allo sviluppo di un’app per tracciare i contagi.
La collaborazione si svilupperà in due fasi: a maggio, Apple e Google rilasceranno delle API (in sostanza gli strumenti per progettare le app) per consentire l’interoperabilità tra i rispettivi sistemi da parte di utenti che utilizzino app create dalle autorità di pubblica sicurezza. Nei mesi successivi, l’obiettivo è di arrivare a una piattaforma basata sulla tecnologia Bluetooth (ritenuta più affidabile).
Da ricordare come iOS e Android coprano il 99% del mercato mondiale dei sistemi operativi per smartphone e quindi appare più che plausibile che potrebbe essere in tempi brevi rilasciato uno strumento pressocchè globale per il tracciamento della diffusione della pandemia e per lo studio dello stesso.
“Siamo convinti che non ci sia mai stato un momento più importante per lavorare insieme nel cercare di risolvere un problema di portata globale – spiegano Google e Apple – Attraverso una stretta cooperazione e collaborazione con sviluppatori, governi e organizzazioni sanitarie pubbliche, ci auguriamo che la tecnologia possa aiutare i paesi di tutto il mondo a rallentare la diffusione di Covid-19 e ad accelerare il ritorno alla nostra vita quotidiana. Pubblicheremo apertamente informazioni sul nostro lavoro affinché altri possano analizzarle“.











