HomeAmbiente e ScienzeAllergie e Covid-19, i sintomi da non confondere. Parla l'allergologa

Allergie e Covid-19, i sintomi da non confondere. Parla l’allergologa

Ormai la primavera è entrata in questo 2020 fino a questo momento decisamente avaro di scampagnate all’aria aperta e fatto di tante soste forzate dentro le mura domestiche. E siamo ormai entrati nella stagione in cui i sintomi di rinocongiuntivite e asma da pollinosi hanno fatto la loro comparsa.

Alla difficoltà di incontrarci per le limitazioni imposte, si aggiunge sicuramente un po’ di apprensione perché a causa dell’attuale pandemia i sintomi respiratori sono in primo piano.

E’ utile, allora, qualche informazione in più per sgomberare il campo da paure o fake. A parlarne è Marina Ventura allergologa in libera professione presso l’Unisalus di Milano.

Il paziente allergico è più di altri a rischio Covid?

“In quanto paziente che soffre di una malattia cronica – risponde la dottoressa Ventura –  rientra nei casi che devono prestare  maggiore attenzione al distanziamento sociale e all’uso delle mascherine chirurgiche .NON è più a rischio, ma poiché i suoi sistemi di risposta immunitaria sono già “impegnati”, QUALSIASI infezione va evitata, indipendentemente dal #covid19″.

L’uso della mascherina è indispensabile?

“SI, ASSOLUTAMENTE: protegge oltretutto dal carico pollinico, dal momento che i pollini sono di dimensioni maggiori del virus e vengono efficacemente trattenuti”.

E’ vero che l’uso di farmati per l’arma come steroidi e broncodilatatori può abbassare le difese?

“No. E’ un falso purtroppo molto diffuso. Anzi possono aiutare a rendere il polmone al massimo della sua efficienza. La terapia va intrapresa e mantenuta correttamente”.

Come si distingue un raffreddore allergico dalla congestione nasale provocata dal Covid-19?

“Il primo e più facilmente individuabile punto di distanza è che il raffreddore allergico, detto rinorrea, è una secrezione liquida e trasparente, la congestione da #covid19 no”.

Come si distingue una congiuntivite allergica dai sintomi congiuntivali da Covid19?

“L’allergico ha bruciore, prurito, lacrimazione, bilaterale. Nell’infezione covid19 si ha secrezione che non sempre è bilaterale”.

La Dr.ssa Ventura esercita l’attività di allergologa in libera professione presso l’Unisalus di Milano. La diagnostica allergologica è fondamentale per l’Allergologo che spesso si trova di fronte a pazienti con vari programmi terapeutici senza l’ausilio di corretti esami allergologici

Dottoressa, a cosa serve una visita allergologica? Può essere di ausilio?

“La visita allergologica è finalizzata all’individuazione di un’anamnesi remota e prossima del paziente, per comprendere quali sono le cause dei sintomi allergologici.Sulla base di un primo esame fisico e sulla base dell’anamnesi del paziente, il medico Allergologo procederà a definire un percorso terapeutico insieme con la definizione di specifici test allergologici di diagnostica. Se la visita è stata prenotata a causa dell’insorgere di alterazioni cutanee non più presenti il giorno dell’incontro con il Medico è consigliabile portare delle prove fotografiche in modo da documentare meglio il tipo di sintomo”.

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Roberto Mastrangelo
Roberto Mastrangelo
Coordinatore Redazionale del progetto PugliaIn.net. Socio fondatore dell'Associazione Scritture Digitali, in passato giornalista per il Movimento, Roma, il Patto, il Resto, l'Indipendente, Puglia d'Oggi, Cerca la domanda scomoda da fare nel momento peggiore.

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