Questa mattina arriva ad una importante svolta una inchiesta della Procura di Potenza su alcune pressioni subite da un magistrato trasferito da poco da Trani a Taranto. Da oggi, infatti, si trova agli arresti domiciliari Carlo Maria Capristo, procuratore capo di Taranto coinvolto nell’inchiesta aperta a Potenza, sede competente per i reati commessi dai magistrati tarantini. La vicenda, di cui al momento non sono stati ancora resi i dettagli, riguarderebbe secondo fonti di stampa, pressioni che lo stesso capo della Procura avrebbe esercitato su un suo collega magistrato da poco arrivato a Taranto e proveniente dal Tribunale di Trani.
Potrebbero, peraltro, esserci collegamenti tra l’inchiesta di oggi e quelle che vedono già lo stesso Capristo al centro di indagini per abuso d’ufficio su una serie di sentenze del Consiglio di Stato che sarebbero state in qualche modo “pilotate” (c.d. sistema Siracusa), con inchieste che hanno coinvolto, e sono tutt’ora in corso, anche gli ex magistrati di Trani Michele Nardi ed Antonio Savasta.











