Primo passo per il Bari per potersi giocare la promozione in serie B. E si allontana anche l’ipotesi della cristallizzazione della classifica del girone C di serie C con il metodo della media ponderata per determinare la quarta promozione come aveva previsto l’assemblea di Lega Pro dello scorso sette maggio, cosa che avrebbe premiato il Carpi.
Il Consiglio Federale di oggi, infatti, ha deciso di far ripartire tutti i campionati professionistici e bloccare definitivamente la Serie D. Nel comunicato della Figc si specifica poi che la Serie A e la Serie B ritorneranno in campo (probabilmente da metà giugno), mentre per la Serie C andranno valutati i criteri di definizione delle competizioni in considerazione dell’andamento dei contagi di coronavirus. Potranno essere brevi fasi di playoff e playout o in caso di definitiva interruzione la definizione della classifica, e qui la nota importante in favore del Bari, applicando oggettivi coefficienti correttivi che tengano conto della organizzazione in gironi e del diverso numero di gare disputate dai Club.
Soddisfazione per il presidente biancorosso Luigi De Laurentiis. “La Figc ha espresso la volontà di riavviare e completare i campionati, è normale che ci sia soddisfazione, ma questo è solo un primo step – si legge in un comunicato diramato dalla società – Bisognerà capire quali saranno i tempi e le modalità di ripresa, ma è innegabile che aprire al ritorno in campo va di concerto con la nostra volontà. Vedremo nel dettaglio i protocolli per la ripresa per poterci così preparare al meglio. Abbiamo un obiettivo da centrare”.
Forte scontento invece da parte del presidente della Lega Pro Francesco Ghirelli che sperava di vedere ascoltate le proposte della Terza Serie concludendo i campionati, decidendo a tavolino le promozioni e bloccando le retrocessioni: “Quello che è uscito dal Consiglio federale non mi soddisfa per nulla. – ha dichiarato il presidente Ghirelli – Noi non siamo in grado di assicurare la certezza delle misure per salvaguardare la salute. Quello che si sa del nuovo protocollo ci porta a dire che sarà ancora più dura per i nostri club. Mi auguro che io abbia torto rispetto alla situazione. Io non voglio sfidare nessuno, non c’è una lotta di potere, almeno per me conta solo la Serie C, i valori del calcio e al primo posto c’è la salute. La mia intenzione è di proteggere gli interessi di tutti i club, valgono gli interessi generali e non quelli di qualcuno”.




















