Negli ultimi giorni a Bari si sono rincorse sui social e sui media diverse notizie su presunti tentativi di truffa arrivati via SMS su smartphone e telefoni legati a fantomatici pagamenti di debiti e finanche al pagamento della Tari, la tassa sui rifiuti. Per chiarire la situazione ci ha pensato direttamente il Comune di Bari che ha emesso una nota proprio nei giorni scorsi per mettere in guardia la cittadinanza in merito alla diffusione di messaggi sms fraudolenti.
“Diversi utenti hanno infatti ricevuto messaggi che simulano comunicazioni ufficiali dell’ufficio TARI: sms nei quali vengono invitati a contattare con urgenza un numero telefonico per sanare presunte irregolarità nei pagamenti ed evitare così sanzioni” spiega l’assessore al Bilancio e alla Fiscalità locale, Diego De Marzo. Nella nota sono indicati anche contatti e recapiti degli uffici preposti cui ci si può rivolgere in caso di informazioni. L’assessore De Marzo chiarisce inoltre che “è opportuno ricordare che il Comune di Bari non invia SMS contenenti link o numeri di telefono da contattare per il pagamento diretto della TARI né richiede, tramite messaggi o email non certificate, l’inserimento di dati personali, codici bancari o credenziali”.
Questo però non ha chiarito il perché numerose cittadine e cittadini, al netto del tentativo di truffa degli ultimi giorni e della nota pubblicata dal Comune, ci abbiano segnalato e confermato di non aver ancora ricevuto la comunicazione per la tassa sui rifiuti relativa al 2025. Al momento, su questo punto, non ci sono state note o comunicazioni al riguardo ma si ipotizzano problemi di tipo informatico o di spedizione postale.
Per risolvere allora la situazione, ed evitare brutte sorprese, restano certamente valide le soluzioni evergeen: chiedere informazioni contattando l’URP o gli uffici della Ripartizione Tributi di Corso Vittorio Emanuele, presenti online sui siti istituzionali, recarsi personalmente presso gli uffici della Ripartizione Tributi per procedere al pagamento verificando eventuali appuntamenti e orari di apertura al pubblico o, più semplicemente, accedendo al servizio on line autenticandosi con SPID.
Quello che non va dimenticato però è che la legge non ammette ignoranza pertanto non si potrà far valere la classica scusa “non ho ricevuto il bollettino“.
Come da sentenza della CTR di La Spezia infatti: “in materia di TARI il contribuente che non abbia ricevuto l’avviso di pagamento è comunque tenuto ad attivarsi al fine di garantire la tempestività del pagamento. Di conseguenza l’omissione dell’invio dell’avviso di pagamento non dispensa il contribuente dal pagamento del tributo alle scadenze previste. A questa conclusione sono giunti i giudici della CTR che, accogliendo i motivi di appello dell’Ufficio, hanno ribaltato l’esito del giudizio di primo grado”.
La stessa menzione, d’altronde, è presente anche nel Regolamento Tari del Comune di Bari “È obbligo del contribuente prestare la necessaria diligenza ed attivarsi in caso di
mancato recapito del prospetto di calcolo (predisposto dal Comune per facilitare il versamento) del tributo per poter comunque seguire il versamento entro il relativo termine di scadenza”.
Uomo avvisato….











